
Durante la pandemia la fiducia verso la
scienza in Italia è rimasta alta, pari a circa l'84%, e ha superato anche quella verso il Governo (42%), nonostante abbiano subito entrambe un lieve calo, rispettivamente del 7% e del 2%. È quanto emerge dallo studio "
Trust in scientists in times of pandemic: Panel evidence from 12 countries" condotto dalla Scuola di Alti studi commerciali di Parigi e pubblicato su Pnas.
Lo studio ha analizzato il ruolo della fiducia verso gli scienziati nel supporto e nel rispetto degli interventi non farmaceutici (Npi) in 12 paesi del mondo, nel periodo che va da marzo a dicembre 2020. Durante la ricerca sono state condotte quattro rilevazioni in quattro diversi periodi, per un totale di 54.000 persone, in 12 Paesi che hanno adottato varie misure non a carattere farmaceutico per il contrasto della pandemia e per contenere i contagi. È emerso che in media, tra tutti i Paesi, la fiducia verso gli scienziati è maggiore (84%, pur subendo un calo del 4%), rispetto a quella verso i governi (49%, -3%) e verso il prossimo (44%, 0%). Nel particolare, in Italia la fiducia verso la comunità scientifica si è attestata sull'84%, al 42% quella per il governo e al 35% quella verso le altre persone. In cima alla lista compaiono Nuova Zelanda (91%), Austria, Canada e Regno Unito (89%) e Australia (87%); in Francia la fiducia verso la scienza ha registrato un crollo del 12%, attestandosi al 78%. La fiducia più bassa nei governi invece, si registra in Polonia (25%), Brasile (29%) e Francia (36%).
"Riteniamo che la fiducia negli scienziati sia la forza trainante per il rispetto degli Npi e degli atteggiamenti favorevoli nei confronti della vaccinazione - spiegano i ricercatori guidati da
Yann Algan -. L'effetto della fiducia nel governo è più ambiguo, e, nei paesi in cui le raccomandazioni degli scienziati e del governo non sono allineate, tende a diminuire sia il sostegno che il rispetto degli Npi". La fiducia negli altri ha anche effetti apparentemente paradossali, "nei paesi in cui la fiducia sociale è alta, il sostegno agli Npi è basso", continuano i ricercatori. I dati hanno valutato anche gli effetti della pandemia sui cambiamenti di fiducia: "i livelli di fiducia e, in particolare, la fiducia negli scienziati, sono cambiati drasticamente per gli individui e all'interno dei paesi, con importanti effetti successivi sul supporto degli Npi - concludono i ricercatori -. Nei paesi in cui la fiducia nel governo è bassa, l'indipendenza degli scienziati e delle istituzioni scientifiche è essenziale per ottenere il sostegno dei cittadini per le misure necessarie per proteggere la salute pubblica".
FN