
E' in dirittura d'arrivo il
green pass in Italia: in queste ore potrebbe essere firmato un
Dpcm che lo introduce e ne fissa le regole nel nostro Paese, in vista di quello europeo che entrerà in vigore dal primo luglio. E se alcune Regioni hanno proposto anche l'inserimento di un'autocertificazione per la partecipazione a eventi, cerimonie, feste, il ministro per le Autonomie,
Mariastella Gelmini chiarisce in vista della
Conferenza con i governatori: "servirà comunque il documento di un vaccino o un tampone effettuato, perché l'autocertificazione fatta in casa non può andar bene".
All'orizzonte della discussione politica, però, la questione più complicata resta il prolungamento della speciale procedura per far fronte alla pandemia: da
Palazzo Chigi sarebbero arrivati segnali che propendono per la proroga, in quanto allo
Stato di Emergenza sono legati la tenuta di tutta la struttura di missione del Commissario per l'Emergenza,
Francesco Figliuolo, il Comitato Tecnico Scientifico, ma anche provvedimenti che riguardano lo smart working, la dad e alcune disposizioni lavorative nel caso di classi scolastiche in quarantena. Considerata la mutata situazione epidemiologica, la proroga non avrebbe comunque lo stesso significato di quelle precedenti: si tratterebbe soprattutto di una modalità per continuare a velocizzare alcune procedure. Anche se tecnicamente il rinnovo è possibile fino al 31 gennaio 2022, una delle ipotesi sarebbe quella di far terminare il provvedimento il 31 dicembre: una data che avrebbe anche il valore simbolico di lasciare la pandemia alle spalle con la fine dell'anno.
Per il ministro della Salute,
Roberto Speranza, la fine della procedura speciale sarebbe un bel segnale, ma va comunque valutata anche alla luce delle esigenze di carattere burocratico. E sulla quasi totalità del Paese che sia avvia a lasciare l'area gialla spiega: "ho insistito affinché fosse un percorso graduale, ma con tutta probabilità da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca, quindi siamo oggettivamente in una fase diversa. Ma serve ancora grandissima attenzione e lavoro costante da tutti i punti di vista per essere attrezzati e organizzati in una fase che è ancora di battaglia aperta".