Milano si prepara a diventare per quattro giorni un laboratorio internazionale sulla longevità. Dal 20 al 23 maggio, all’Allianz MiCo, torna il Milan Longevity Summit, terza edizione di un appuntamento che mette al centro il rapporto tra salute, ambiente ed economia, secondo l’approccio One Health. L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema integrato capace di tradurre ricerca e innovazione in nuovi modelli economici e sociali. Il programma riunisce un parterre globale di scienziati, investitori, manager e policy maker. Tra i protagonisti figurano il Premio Nobel per la Medicina Thomas Südhof, insieme a esperti come Guido Kroemer e Jay Olshansky. Sul fronte economico e istituzionale attesi, tra gli altri, John Fullerton, Sally Uren e Joshua Freedman, oltre a rappresentanti di organismi internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità e il World Bank Group.
L’impianto del Summit si sviluppa lungo quattro giornate tematiche, dalla costruzione di una base condivisa di dati ed evidenze fino alla definizione di modelli scalabili e alla diffusione culturale della longevità. Una traiettoria che attraversa scienza, governance, infrastrutture e società, con l’ambizione di trasformare visioni in applicazioni concrete. Cuore dell’iniziativa è il doppio binario tra programma B2B e palinsesto medico-scientifico internazionale. Il primo punta a favorire l’incontro tra imprese, investitori e istituzioni impegnati nella trasformazione dei modelli produttivi, con sessioni di business matching e co-creazione. Il secondo accende i riflettori sulle frontiere della ricerca, dalla biologia dell’invecchiamento alla medicina rigenerativa, fino alla diagnostica e alla sua traduzione clinica. Non solo convegni. Il Summit si estende oltre gli spazi espositivi e coinvolge l’intera città. All’interno dell’Allianz MiCo, l’Innovation Expo riunirà startup, aziende e centri di ricerca, mentre pitch competition e challenge metteranno in connessione innovazione e capitali. Parallelamente, le Longevity Houses porteranno i temi dell’evento nello spazio urbano con installazioni immersive aperte al pubblico, trasformando Milano in un ecosistema diffuso.
Sul piano strategico, l’obiettivo finale è la definizione di un Policy & Action Framework in grado di contribuire al dibattito europeo e internazionale. "La longevità non è solo scienza, ma accesso e capacità di scelta", sintetizza Sharon Cittone, spiegando che la sfida è "ridisegnare i sistemi per vivere meglio, non solo più a lungo".
Un’impostazione condivisa anche dal presidente del comitato scientifico Alberto Beretta, secondo cui i progressi nella biologia dell’invecchiamento stanno "ridefinendo concretamente i confini della salute umana".
“Sin dalla prima edizione, Lundbeck Italia ha supportato il Milan Longevity Summit perché rappresenta un’importante occasione di confronto internazionale sui temi della salute e della longevità” dichiara Tiziana Mele, Amministratore Delegato di Lundbeck Italia.
"Siamo orgogliosi di rinnovare il sostegno al Milan Longevity Summit, un appuntamento cruciale per riflettere sul futuro della salute in chiave sistemica. In Roche, ampliamo costantemente gli orizzonti della ricerca scientifica per raggiungere traguardi clinici e risolvere alcune delle più grandi sfide odierne nel campo della neurologia", dichiara Jan Schadrack TA Head Neuroscience & Rare Diseases di Roche.