mag52011
È stato sviluppato da un team di ricercatori italiani un test basato sulla Pcr (reazione a catena della polimerasi) real-time da eseguire direttamente su campioni di sangue per identificare i comuni sierotipi capsulari all'origine di polmonite nei bambini italiani dopo l'introduzione del vaccino coniugato eptavalente. Il merito spetta ad Anna Marchese e Gian Carlo Schito del Dipartimento interdisciplinare di Scienze chirurgiche e diagnostiche integrate, sezione di Microbiologia, università di Genova, con il contributo attivo di Nicola Principi (Milano), Alberto Tozzi (Roma) e altri specialisti italiani. I test basati sulla Pcr hanno dimostrato un'elevata sensibilità (almeno 35 fg di Dna pneumococcico) e sono stati validati con 49 isolati pneumococcici ben caratterizzati, 8 isolati non pneumococcici, 13 campioni di sangue simulati in cui erano presenti sierotipi conosciuti di S. pneumoniae e 46 campioni di sangue provenienti dalla clinica. Tutti i ceppi testati e i campioni simulati di sangue clinico sono stati correttamente tipizzati dalla tecnica utilizzata. La Pcr real-time ha permesso di individuare il sierotipo in 37 bambini su 46 (80,4%) di età =/< 5 anni a cui era stata diagnosticata una polmonite in 4 ospedali italiani. I sierotipi non PCV7 erano coinvolti in almeno il 47,8% dei casi mentre il sierotipo 19A è risultato il più comune (34,7%, 16 pazienti su 46). Sebbene non sia noto se l'incidenza del sierotipo 19A sia attribuibile all'uso del solo vaccino eptavalente, gli autori sostengono che l'espansione della copertura contro i sierotipi pneumococcici ha il potenziale di prevenire un maggior numero di polmoniti nei bambini italiani di età uguale o inferiore a 5 anni. Lo studio conferma la crescente importanza dei metodi molecolari nella diagnosi di polmonite da pneumococco e nel monitoraggio della distribuzione dei sierotipi. Microb Drug Resist, 2011 Apr 21. [Epub ahead of print]