Clinica

gen272012

Mortalità maggiore nel diabete a insorgenza giovanile

Nei pazienti con diabete a insorgenza giovanile di lunga durata persiste un eccesso di mortalità (più evidente nelle forme di tipo 1 o ibride) fino a 4 volte più marcato rispetto ai non diabetici. Le cause più frequenti di exitus sono la nefropatia allo stadio terminale e le coronaropatie. Sono i dati salienti emersi da una ricerca condotta dal team di Baqiyyah N. Conway, della Vanderbilt university di Nashville (Usa), che ha analizzato il contributo offerto alla mortalità totale dalle complicanze maggiori del diabete in una popolazione di 1.098 adulti di basso livello socioeconomico che avevano ricevuto la diagnosi di malattia prima dell'età di 30 anni, a confronto con un gruppo di soggetti senza diabete (n=49.914). Dopo un follow-up medio di 4,3 anni era deceduto il 4,6% degli individui senza diabete rispetto al 15%, 12,5% e 7,3% di quelli dei gruppi A, B e C, rispettivamente. La principale causa di morte è stata l'insufficienza renale nel gruppo A, la nefropatia allo stadio terminale e la malattia coronarica nel gruppo B e, ancora, la malattia coronarica sia nel gruppo C sia nei soggetti non diabetici. L'analisi multivariata ha rivelato che, rispetto ai soggetti senza diabete, quelli dei gruppi A e B mostravano un rischio di mortalità generale quadruplicato, mentre quelli del gruppo C lo avevano raddoppiato. In particolare, riguardo alla malattia coronarica, il rischio di morte è risultato 7, 9, e 3 volte superiore nei gruppi A, B, e C, rispettivamente, mentre con l'insufficienza renale il rischio aumentava, nell'ordine, di 17, 18, e 5 volte. 

Diabetes Care, 2012 Jan 11. [Epub ahead of print]


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