feb222012
Intersindacale: Ssn in crisi. Servono interventi urgenti
In atto c’è una vera e propria «crisi del Servizio sanitario nazionale» che potrebbe «compromette il diritto alla salute» e richiede da parte delle istituzioni un «intervento urgente». Questo l'appello dell'Intersindacale medica a Governo, Ministero e Regioni.
Sarà pure come aveva detto ieri il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che «nel complesso in Italia c’è buona sanità», ma - forse complici le notizie di cronaca partite dalla capitale e poi andate a toccare anche altre città - chi opera nella medicina non ha dubbi: in atto c’è una vera e propria «crisi del Servizio sanitario nazionale» che potrebbe «compromettere alle radici il diritto alla salute», tanto da richiedere da parte delle istituzioni un «intervento urgente che la affronti con rinnovato slancio e fiducia». Questo almeno è il contenuto di una lettera che l’intersindacale medica ha indirizzato al presidente del Consiglio, Mario Monti, al ministro della Salute e al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «I ripetuti tagli alla sanità operati negli ultimi anni» si legge nel documento «i tagli dei finanziamenti alle Regioni, che hanno colpito i servizi sociali ed assistenziali, trasferendo competenze improprie al servizio sanitario pubblico, i piani di rientro delle Regioni in disavanzo, la drastica riduzione del numero dei posti letto», ma anche «il blocco del turn-over», «il continuo ricorso a contratti atipici», «il ritardo di programmazione ed organizzazione dei servizi territoriali» e della «riorganizzazione della rete ospedaliera» hanno «gravemente limitato le funzioni del Ssn e ridotto il raggio di copertura dei bisogni di salute». Con il risultato che «oggi solo sei Regioni sono in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza». È in questo contesto che cade l’appello dell’intersindacale, perché «siamo convinti che non sia possibile uscire dalla crisi se non con una visione globale dei problemi della sanità italiana».