Fondazione Umberto Veronesi finanzia con 4,8 milioni uno studio europeo sulle cellule Gd2 Car-T nei bambini con neuroblastoma ad alto rischio, coordinato dal Bambino Gesù
Affetta da sclerosi sistemica refrattaria ai trattamenti, la paziente ha ricevuto le cellule CAR T la vigilia Natale. Lo studio avrà una durata di due anni
Sono state segnalate neoplasie secondarie maligne originate da cellule T, incluse neoplasie maligne dopo il trattamento con una terapia cellulare Car-T, per questo i pazienti devono essere monitorati a vita
L’incidenza di tumori secondari sarebbe infatti del 6,5% a tre anni di distanza dal trattamento, in linea con il rischio associato ai trapianti di cellule staminali, ossia con un approccio classico
Cosa dicono i dati di real life, provenienti dai pazienti, in particolare sulla qualità di vita di chi le riceve? Per rispondere a questa domanda, gli oncoematologi del Massachusetts General Hospital di Boston hanno pubblicato i dati relativi alla loro casistica interna
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