«Non è possibile avere 21 sistemi sanitari differenti, uno per ogni Regione» lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, intervenendo alla Camera dei Deputati
Obbligare le imprese del farmaco a ripianare il 35% del deficit sulla spesa farmaceutica ospedaliera sarebbe «del tutto insostenibile». L’allarme arriva da Farmindustria e riflette le crescenti preoccupazioni dell’industria per la scadenza di fine mese
Da qualche tempo la sanità è stata data in subappalto al ministero dell''Economia, mentre il calo di fondi apre uno scenario in cui si potrà operare perché ci sia più territorio e meno ospedale, cosa che fino a oggi è rimasta solo uno slogan.
Confido che la questione del riparto del Fondo sanitario nazionale possa essere definita entro breve termine. A dirlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che commenta l’ennesimo stop all’accordo sul riparto del fondo sanitario nazionale con le Regioni.
Due rinvii e ora il riparto del Fondo sanitario nazionale non è nemmeno stato inserito nell''ordine del giorno della seduta della Conferenza Stato Regioni. A fare la denuncia Giovanni Monchiero, presidente Fiaso, che esprime preoccupazione.
Un calo dei consumi che va a discapito soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. È questo per Giovanni Bissoni, presidente nazionale dell''Agenas, il quadro che sta emergendo nel nostro Paese, dove sta succedendo quello che è accaduto già in altri Paesi
“Anche nel 2011 la gestione della spesa sanitaria presenta risultati migliori delle attese". Così la Corte dei Conti nel rapporto sulla finanza pubblica 2012
In Sanità, la spending review potrebbe ottenere risultati significativi. Perché negli ultimi dieci anni la spesa per il Ssn è cresciuta a ritmi che difficilmente si possono spiegare con il solo incremento della domanda. La riflessione arriva dall’economista Francesco Daveri.
Un contenimento dei conti nella sanità che sta diventando sempre più difficile, tanto che Regioni fino a poco fa considerate in regola nel 2011 sono andate in rosso. Questo uno dei dati che emerge dai tavoli di monitoraggio del Governo.
Più di 4 miliardi di euro per cominciare. Ma i risparmi potrebbero arrivare a 100 miliardi sul breve periodo e addirittura a 300 in tempi più lunghi. Sono le cifre che dovrebbero arrivare dalla spending review così come escono dal piano di interventi presentato da Enrico Bondi
La Carta regionale dei servizi in Lombardia– cioè la smart card con microchip che da queste parti sostituisce la tessera sanitaria e funziona da chiave di accesso al Siss– sarebbe stata attivata soltanto dal 15% dei cittadini lombardi
La franchigia sul reddito al posto del ticket? La proposta del ministro è debole sotto molti punti di vista: per poca fattibilità, per le ricadute sociali che avrebbe e per ciò che significa in termini di politica sanitaria. È una bocciatura senza appello quella che arriva da Nerina Dirindin
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fermi il collasso del Servizio sanitario. È l’appello che i sindacati campani della dirigenza medica hanno presentato ieri all’avvio del “Sanità day”, la giornata di protesta contro il malgoverno regionale
Le cifre che circolano sui tagli che deriverebbero dalla spendig rewiew sono frutto di fantasia. Lo ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi. «In questo momento non abbiamo la possibilità di dare un''indicazione precisa sui tagli».
Ci saranno tagli sulla spesa sanitaria in vista della spending review? Per ora il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda non conferma e resta sul vago, sottolineando solo come un aumento della spesa in questo comparto di 5 punti sia stato rilevante
Lottizzazione degli incarichi, medicina difensiva, con un ricorso spropositato ad accertamenti e indagini, corruzione. Sono queste, secondo Federconsumatori, le vere...
Si dovrebbero concentrare soprattutto sulla Sanità le attenzioni di Enrico Bondi, il commissario per la spending review del governo Monti. Il piano operativo dell’ex manager Parmalat dovrebbe essere consegnato ufficialmente entro la fine della settimana
I ticket potrebbero avviarsi al pensionamento, lasciando il posto a una sorta di franchigia stabilita il base al reddito, solo oltre la quale interverrà il Ssn a pagare il conto, che si tratti di farmaci, viste specialistiche o interventi chirurgici.
La spending review andrà realizzata senza scorciatoie ma anche senza forzature. Un ammonimento, questo, del ministro della Salute, Renato Balduzzi, che cade in una giornata in cui di preoccupazioni sulla sanità se ne sono accumulate parecchie.
«Dietro la spesa sanitaria, affidata alle regioni, c''è una struttura politica forte e interessi coalizzati delle industrie di farmaci e di beni e attrezzature». È quanto affermato ieri dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda in audizione sulla spending review
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