È entrato in vigore ieri il Dl sulla razionalizzazione della spesa pubblica, che contiene la spending review, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ora, i Dicasteri hanno tempo fino a fine maggio per presentare un programma di riordino e riassetto delle uscite.
Novantacinquemila mail inviate al governo Monti in una settimana. 24mila ricevute tra il 5 e il 6 maggio. È questo il bilancio dell’iniziativa lanciata da Palazzo Chigi che chiedeva ai cittadini, esasperati dagli sprechi, di fare segnalazioni sulla spending review
Comincerà in Aula alla Camera l''esame di un provvedimento messo a punto dalla commissione Affari sociali per consentire il trapianto di parte del polmone, del pancreas o dell''intestino tra persone viventi, così come già si fa per quelli parziali di fegato e per i trapianti di rene
Ridefinizione delle tariffe per le prestazioni ospedaliere, residenziali e territoriali. Razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale. E infine nuovi ticket, su visite ed esami. È la ricetta che il Tavolo tecnico suggerisce alla Regione Lazio
Dalla “spending review” il governo potrebbe ricavare risparmi per due miliardi soltanto dalla Sanità. Senza intaccare in alcun modo la spesa per le prestazioni. È la stima che arriva da una ricerca condotta da Ageing Society
Triplicato, nel giro di sette anni, il numero di pazienti che ha effettuato accertamenti tramite diagnostica per immagini in strutture private a pagamento intero, con un passaggio dal 5,6% nel 2005 a oltre il 18% nel 2011.
Dal risanamento della Parmalat a quello dei conti pubblici. È abituato alle missioni “quasi impossibili” Enrico Bondi, il manager che Mario Monti ha chiamato a Palazzo Chigi perché assumesse la regia della “spending review”,
Circa 90 miliardi di euro, ovvero 150 euro a testa per ogni cittadino europeo. Questo il costo per assistenza e cura del diabete che i 27 paesi dell’Unione europea hanno complessivamente sostenuto nel 2011, secondo le stime dell’International diabetes federation comunicate a Copenhagen nel corso dell’European diabetes leadership forum promosso dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), in collaborazione con l’Associazione danese per il diabete e con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.
Il mancato adeguamento del Fondo sanitario nazionale può mettere a rischio l’esigenza di garantire i livelli essenziali di assistenza in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale. È il rischio evocato dalla Commissione Affari sociali della Camera
Si riacutizza, in Veneto, la campagna della Regione per contenere la spesa originata da visite ed esami. È una sorta di guerriglia che procede per focolai, il più recente dei quali ha per teatro la provincia di Padova
E se ora si mettono anche le Regioni a imitare Groupon? È quello che potrebbe accadere in Toscana, dove l’amministrazione ha in cantiere un provvedimento che, in sostanza, mira al convenzionamento della cosiddetta “Sanità low cost”.
La spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, a livello nazionale, prosegue la sua crescita, passando dal 6,07% nel 2002 al 6,87% nel 2008. Si conferma anche la forbice Nord-Sud: la spesa va da un massimo di 10,46% della Campania a un minimo della Lombardia
Ridimensionamento dei livelli di finanziamento dell’assistenza sanitaria già dal 2012, introduzione di ulteriori ticket, tagli drastici nei trasferimenti alle Regioni. Sono gli effetti delle ultime manovre economiche realizzate in Italia secondo il Rapporto Osservasalute 2011
Continua a calare la spesa farmaceutica convenzionata, che al termine del 2011 fa registrare un -8,6% rispetto al 2010, a fronte invece di un leggero aumento nel numero di ricette (+0,6%). Forte l''incidenza delle quote di partecipazione a carico dei cittadini.
Ci è voluta una nota di chiarimento dal ministero del Lavoro per placare le polemiche che erano nate a seguito della soppressione dell’esenzione dai ticket (per esami diagnostici e visite specialistiche, ma non per farmaci) a disoccupati e familiari a carico.
Niente più esenzione dai ticket per diagnostica strumentale e altre prestazioni specialistiche in favore dei disoccupati e dei loro familiari a carico. A prevederlo Il comma 1 dell''articolo 64 del ddl lavoro, all’esame del Senato.
Bene il 2011, che ha visto per la spesa sanitaria una riduzione rispetto all’anno precedente (0,6%), un po’ meno bene le previsioni contenute nel Def perché segnano, da qui al 2015, una crescita della spesa.
A causa dei tagli alla spesa, non tutte le Asl sono oggi in grado di rispettare i Lea e nel prossimo futuro il loro numero sarà destinato ad aumentare. È l’allarme che arriva dal convegno organizzato ieri a Milano da Sda Bocconi e Novartis
Dopo il San Raffaele, un altro colosso della sanità lombarda è stato colpito da inchieste giudiziarie, che hanno portato a cinque arresti per associazione a delinquere, con 56 milioni di euro contestati. Questa volta nel mirino degli inquirenti c’è la Fondazione Maugeri.
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