Il Sindacato Medici Italiani (SMI) contesta l'assenza di risorse specifiche per la medicina generale nel disegno di legge di Bilancio 2027-2029 e annuncia la presentazione di proposte di emendamento durante l'esame parlamentare. In una nota, la segretaria generale Pina Onotri chiede finanziamenti per il nuovo Accordo collettivo nazionale (ACN) 2025-2027, interventi sui costi organizzativi degli ambulatori e misure per rendere più attrattiva la professione ai giovani medici.
Secondo il sindacato, la Manovra non offre risposte adeguate alla carenza di medici negli ospedali e sul territorio, con conseguenze sull'accesso alle cure, soprattutto nelle aree più svantaggiate del Paese.
Lo SMI richiama le preoccupazioni espresse dalle Regioni sul personale sanitario e chiede di superare gli attuali vincoli alla spesa. La federazione propone un sistema nel quale la definizione degli organici e dei fabbisogni sia collegata alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), alla programmazione sanitaria nazionale e regionale e alla valorizzazione dei professionisti.
Per la medicina generale, il sindacato segnala in particolare la mancanza di stanziamenti destinati al rinnovo dell'ACN 2025-2027. Tra le richieste figurano una maggiore valorizzazione delle attività cliniche rispetto agli adempimenti burocratici, il sostegno alle spese di organizzazione degli studi medici e interventi per favorire l'ingresso dei giovani nella professione.
Un secondo punto riguarda il trattamento di fine servizio (TFS) dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale che raggiungono il pensionamento. Secondo Onotri, le modifiche previste riducono i tempi di attesa per l'erogazione, ma non eliminano nell'immediato la rateizzazione. Il sindacato sostiene che l'azzeramento dei tempi di attesa per tutti gli scaglioni di importo arriverà soltanto entro il 2035.
Lo SMI considera questa situazione penalizzante per i professionisti che lasciano il servizio e chiede un intervento sulle modalità di liquidazione del trattamento di fine servizio.
«Lavoreremo affinché in Parlamento si apportino modifiche alla Manovra di Bilancio proponendo nostri emendamenti per migliorare le condizioni di lavoro dei medici di famiglia e del SSN», afferma Onotri.
Il sindacato chiede infine una diversa distribuzione delle risorse disponibili, evitando riduzioni o penalizzazioni a carico dei professionisti in servizio e dei pensionati.