Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede 380 milioni di euro annui aggiuntivi per le indennità del personale sanitario dei pronto soccorso e consente alle Regioni di incrementare fino a 300 milioni, per il solo 2027, la spesa per prestazioni aggiuntive finalizzate alla riduzione delle liste d'attesa. Le misure sono contenute nell'articolo 69 del provvedimento, trasmesso alla Camera per l'esame parlamentare.
Dal 1° gennaio 2027 aumentano complessivamente di 380 milioni di euro i limiti di spesa annui lordi per le indennità riconosciute al personale dei pronto soccorso. Di questi, 114 milioni sono destinati alla dirigenza medica e 266 milioni al personale del comparto sanità. L'intervento incrementa le risorse già previste dalle precedenti leggi di Bilancio per il riconoscimento delle particolari condizioni di lavoro nei servizi di emergenza.
Per contrastare le liste d'attesa, il DdL autorizza le Regioni e le Province autonome ad aumentare nel 2027 la spesa per prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale sanitario del comparto, dipendenti delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale. Il limite complessivo è fissato a 300 milioni di euro lordi, ripartiti in 213 milioni per i medici e 87 milioni per il personale sanitario del comparto.
Gli importi sono distribuiti tra le Regioni e le Province autonome secondo il riparto indicato nell'allegato 3 del disegno di legge. Al finanziamento possono accedere anche le autonomie speciali, in deroga alle disposizioni sul concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente.
Restano fermi i limiti delle tariffe orarie stabilite dai contratti collettivi nazionali, i volumi di prestazioni erogabili, l'orario massimo di lavoro e i riposi prescritti. Le risorse sono comprese nell'incremento del finanziamento sanitario nazionale e la misura è prevista soltanto per il 2027.
Un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro per il 2027 è destinato a concorrere alla copertura degli oneri derivanti da sentenze e accordi transattivi relativi al riconoscimento del servizio mensa o del buono pasto sostitutivo al personale del comparto sanità che svolge prestazioni lavorative giornaliere superiori alle sei ore. Le risorse saranno trasferite alle Regioni dal Ministero della Salute entro il 31 marzo 2027, su proposta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Le misure per il personale rientrano nel rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale previsto dalla Manovra, pari a 2,365 miliardi di euro aggiuntivi per il 2027.