Salgono a 787 i casi confermati di infezione da West Nile virus in Italia, dieci in più rispetto alla settimana precedente, mentre i decessi restano 61. Aumentano anche i casi di Dengue, arrivati a 369, di cui 73 autoctoni. È quanto emerge dagli aggiornamenti della sorveglianza nazionale coordinata dall'Istituto superiore di sanità (ISS), diffusi il 29 ottobre.
Secondo il quattordicesimo bollettino settimanale dell'ISS, dei 787 casi confermati di West Nile, 422 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Tra questi figurano cinque casi importati, rispettivamente da Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda.
Sono stati inoltre identificati 96 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 263 casi di febbre, cinque casi con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico. Tra i casi febbrili, due risultano importati, uno dal Burkina Faso e uno dalla Grecia.
I decessi notificati dall'inizio della sorveglianza sono 61, di cui uno relativo a un caso importato, lo stesso numero registrato nel precedente aggiornamento.
La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone segnalate e confermate è pari al 14,4%, rispetto al 19,6% rilevato nello stesso periodo del 2025. Lo scorso anno, alla stessa data, erano stati segnalati 773 casi e 72 decessi.
Per quanto riguarda la Dengue, dal 1° gennaio al 27 ottobre 2026 sono stati registrati 369 casi confermati, contro i 357 della settimana precedente. Di questi, 73 sono autoctoni, mentre gli altri risultano associati a viaggi all'estero. Il 51% dei casi importati è collegato a un'esposizione alle Maldive. Non sono stati notificati decessi.
I casi autoctoni di Dengue sono riconducibili a cinque focolai di trasmissione locale e a due ulteriori casi che, allo stato attuale delle indagini epidemiologiche, non risultano collegati ad altri casi né tra loro.
Il bollettino dell'ISS riporta anche 30 casi confermati di Chikungunya, di cui uno autoctono e gli altri associati a viaggi all'estero. Per il 34% dei casi importati il luogo di esposizione è rappresentato dalle Seychelles. Non sono stati segnalati decessi.
Sono infine quattro i casi confermati di infezione da virus Zika, tutti associati a viaggi all'estero e senza decessi notificati.