Le incertezze sulle forniture olandesi di cannabis terapeutica potrebbero rendere necessaria la modifica delle prescrizioni per alcuni pazienti italiani. È una delle possibili conseguenze della crisi di Bedrocan, segnalate durante una conferenza stampa promossa dall'Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe. Le organizzazioni chiedono al Governo di chiarire la disponibilità delle scorte e gli approvvigionamenti previsti per il 2027, per evitare interruzioni dei trattamenti.
Secondo la ricostruzione presentata dalle associazioni, le difficoltà del produttore olandese derivano dal mancato rinnovo del contratto con l'organismo pubblico nazionale e dal ritardo della riforma che dovrebbe consentire la vendita diretta dei prodotti alle farmacie. La modifica legislativa non entrerebbe in vigore prima del 1° luglio 2028. Le organizzazioni richiamano inoltre il mancato accordo sul trasferimento dei lotti residui e i vincoli alle esportazioni. Non sono tuttavia disponibili, nelle informazioni presentate, dati sufficienti per quantificare eventuali carenze sul mercato italiano.
Per i medici prescrittori, la questione riguarda soprattutto le caratteristiche delle varietà eventualmente disponibili in sostituzione di quelle finora utilizzate. Il farmacista esperto di preparazioni galeniche Marco Ternelli ha osservato che i prodotti alternativi «non sono ovviamente le stesse genetiche, non sono necessariamente gli stessi rapporti di THC CBD o stessi valori». La disponibilità di altre varietà non comporta quindi automaticamente la possibilità di mantenere invariato il trattamento prescritto.
Il passaggio a un prodotto con caratteristiche differenti potrebbe richiedere una nuova valutazione del medico e, quando necessario, la modifica della ricetta. Secondo quanto illustrato durante la conferenza, le scorte esistenti potrebbero agevolare la transizione, ma non garantire una disponibilità continuativa. «Ci saranno delle scorte, ma queste scorte non sono per sempre», ha ricordato Ternelli. Il farmacista ha inoltre richiamato il ruolo delle autorizzazioni dell'Ufficio centrale stupefacenti nell'eventuale aumento dei quantitativi importati da altri fornitori.
Alle incertezze sulle forniture si aggiungono gli ostacoli amministrativi. Ternelli ha segnalato la mancata dematerializzazione delle ricette per le preparazioni galeniche a uso umano, comprese quelle a base di cannabis. Antonella Soldo, presidente di Meglio Legale, ha richiamato anche le difficoltà dei pazienti che risiedono lontano dalle farmacie in grado di allestire o fornire le preparazioni. Le associazioni chiedono procedure prescrittive più semplici e interventi sulle modalità di spedizione dei prodotti.
Restano inoltre differenze territoriali nelle condizioni di accesso alle terapie. Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe, ha evidenziato la variabilità regionale delle indicazioni rimborsate, dei professionisti autorizzati alla prescrizione e dei percorsi assistenziali. Le organizzazioni chiedono maggiore uniformità nell'accesso ai trattamenti attraverso il Servizio sanitario nazionale.
Un ulteriore problema riguarda la disponibilità di informazioni sui pazienti e sulle prescrizioni. «Noi non sappiamo esattamente quanti pazienti ottengono cannabis medica in Italia, per quali patologie, in quali regioni, perché questi dati non sono disponibili», ha dichiarato Soldo. Secondo Marco Perduca, dell'Associazione Luca Coscioni, la trasmissione delle informazioni dalle Regioni al Ministero della Salute non sarebbe sempre completa. Le associazioni ritengono che questa carenza renda più difficile programmare gli approvvigionamenti in funzione dei bisogni.
Nell'appello al Governo figurano la convocazione di un confronto con istituzioni e operatori, il potenziamento della produzione dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze e il rafforzamento della formazione sanitaria. Le organizzazioni propongono inoltre un'Agenzia nazionale per la cannabis medica, incaricata di coordinare produzione e importazioni e pubblicare dati aggiornati su disponibilità, pazienti e prescrizioni.