Non sono necessarie ulteriori terapie per Papa Leone XIV dopo l'intervento chirurgico al polmone. Gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul tessuto asportato hanno confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare e la localizzazione della malattia. Lo hanno comunicato il 21 ottobre i medici del Pontefice, Luigi Carbone e Stefano Margaritora, chirurgo che ha eseguito l'intervento al Policlinico Gemelli di Roma.
«Sono stati refertati gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l'intervento chirurgico al Santo Padre. Gli esiti hanno confermato che si trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia», hanno dichiarato i due medici.
La comunicazione arriva a otto giorni dall'intervento chirurgico e dopo la dimissione del Pontefice dal Policlinico Gemelli, avvenuta il 17 ottobre.
Gli accertamenti definitivi hanno quindi confermato la natura della neoplasia e la sua localizzazione. Sulla base della successiva valutazione oncologica, l'équipe medica ha stabilito che non sono necessari altri trattamenti.
Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli sullo stadio patologico della malattia, sulle caratteristiche molecolari del tumore o sulle modalità del successivo monitoraggio clinico.
Il 21 ottobre Leone XIV ha ripreso anche le attività pubbliche, partecipando all'udienza generale in Piazza San Pietro e salutando i fedeli dalla papamobile. Secondo quanto riferito dall'ANSA, la ripresa degli impegni resta graduale, con incontri al momento più brevi rispetto alla consueta programmazione.