Riparte in tutta Italia la mobilitazione sindacale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata AIOP-ARIS. Le segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno annunciato un nuovo programma di iniziative territoriali per chiedere la ripresa della trattativa e il rinnovo del contratto, dopo anni di mancato accordo.
«Dopo anni di attesa, rinvii, promesse disattese e tavoli inconcludenti, non consentiremo che migliaia di lavoratrici, lavoratori e professionisti continuino a essere ignorati. Chi ogni giorno garantisce cure, assistenza e continuità dei servizi sanitari ha diritto a un contratto rinnovato, a salari adeguati e al pieno riconoscimento della propria professionalità», dichiarano le tre organizzazioni sindacali.
Nel comunicato, i sindacati richiamano il mancato riconoscimento dell'indennità di vacanza contrattuale al personale socio-sanitario, il congelamento dell'aggiornamento dei DRG e il blocco dei tavoli negoziali. FP CGIL, CISL FP e UIL FP attribuiscono la responsabilità del mancato rinnovo ad AIOP e ARIS e chiedono un intervento anche al Governo e alle Regioni.
«Le strutture della sanità privata accreditata operano all'interno del sistema sanitario, erogano servizi essenziali e beneficiano di risorse pubbliche. Non è accettabile che continuino a rinviare il rinnovo contrattuale, scaricandone interamente il costo sulle lavoratrici e sui lavoratori», affermano le organizzazioni sindacali.
Nelle prossime settimane sono previsti presidi, assemblee, volantinaggi, iniziative pubbliche di sensibilizzazione e manifestazioni davanti alle strutture interessate dalla vertenza. Una parte della mobilitazione sarà rivolta direttamente alle amministrazioni regionali, con iniziative davanti alle sedi istituzionali e richieste di incontro ai presidenti delle Regioni.
Secondo i sindacati, le istituzioni devono assumere un ruolo attivo nella soluzione della vertenza, anche in considerazione delle competenze regionali nell'accreditamento delle strutture, nella programmazione dei servizi e nel finanziamento dell'assistenza sanitaria.
«Chi accredita le strutture, programma i servizi e finanzia l'assistenza con risorse pubbliche deve pretendere il rispetto della contrattazione collettiva e della dignità del lavoro», sostengono FP CGIL, CISL FP e UIL FP, chiedendo alle istituzioni di intervenire per sbloccare la trattativa e favorire un accordo.
Le tre sigle ribadiscono infine la richiesta di un confronto che porti rapidamente al rinnovo contrattuale. In assenza di segnali concreti, annunciano un ulteriore rafforzamento delle iniziative di mobilitazione.