La Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) chiede che il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale venga emanato rapidamente, per garantire un'offerta aggiornata e omogenea su tutto il territorio italiano, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili. La richiesta è stata formulata in occasione dell'apertura del 59° Congresso nazionale della società scientifica, inaugurato a Genova, al Teatro Carlo Felice, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.
«È fondamentale che il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale venga emanato rapidamente per garantire un'offerta aggiornata e omogenea su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili», ha dichiarato Donatella Panatto, presidente della sezione Liguria della SItI e docente di Igiene all'Università degli Studi di Genova.
La prevenzione vaccinale è uno dei temi centrali dei lavori congressuali, insieme alle malattie infettive emergenti, ai cambiamenti climatici, alle disuguaglianze territoriali e all'innovazione tecnologica applicata alla sanità pubblica.
Nel suo intervento, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito il ruolo della prevenzione nella sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. «La prevenzione costituisce una leva strategica per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. È una direttrice centrale dell'azione del Ministero della Salute, che abbiamo sostenuto con nuovi investimenti e con il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, per rendere più omogenee ed efficaci le attività di prevenzione su tutto il territorio nazionale», ha affermato il ministro.
Il congresso, che ha superato i 1.500 iscritti, è dedicato al rapporto tra ricerca internazionale e bisogni sanitari dei territori. Secondo Enrico Di Rosa, presidente della SItI, una delle priorità è migliorare la comunicazione in sanità pubblica per favorire l'adesione alle vaccinazioni, promuovere stili di vita sani e sostenere comportamenti favorevoli alla salute.
Di Rosa ha richiamato anche il ruolo delle tecnologie nella comunicazione con la popolazione e la necessità di rafforzare l'organizzazione dei servizi, in particolare quelli dedicati alla prevenzione.
Tra le questioni affrontate figura inoltre la diffusione delle malattie trasmesse da vettori. Giancarlo Icardi, presidente del congresso, coordinatore del Comitato scientifico SItI e docente di Igiene all'Università degli Studi di Genova, ha citato chikungunya, dengue e West Nile tra le infezioni che richiedono crescente attenzione da parte della sanità pubblica.
Icardi ha sottolineato anche il rapporto tra cambiamenti climatici, salute umana e ambiente, indicando nella prevenzione primaria e nelle vaccinazioni due ambiti prioritari del confronto tra i professionisti.
Il programma congressuale comprende sessioni dedicate ai 40 anni dalla Carta di Ottawa, al futuro della prevenzione vaccinale e al trasferimento delle conoscenze scientifiche internazionali nelle attività sanitarie territoriali. L'obiettivo dichiarato dalla SItI è individuare strumenti organizzativi e operativi applicabili nei diversi contesti locali.