I nuovi Livelli essenziali di assistenza diventano realtà con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Lea. Il provvedimento introduce circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie, intervenendo su prevenzione, oncologia, gravidanza, malattie croniche e rare e specialistica ambulatoriale. L'ultimo aggiornamento organico risaliva al 2017, mentre il precedente Dpcm era del 2001. Tra le principali novità c'è l'estensione su tutto il territorio nazionale dello screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale (Sma). Il programma di screening neonatale esteso viene inoltre ampliato ad altre otto patologie metaboliche e rare, tra cui immunodeficienze combinate gravi, mucopolisaccaridosi di tipo I, adrenoleucodistrofia legata all'X, malattia di Pompe, Fabry e Gaucher. Lo screening dovrebbe interessare oltre 390 mila neonati ogni anno.
Per la gravidanza entrano nei Lea i test prenatali non invasivi e nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica, con l'obiettivo di rafforzare la tutela della madre e del nascituro. Importanti novità riguardano anche l'oncologia. Sono previste nuove prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, per consentire di orientare le pazienti verso la terapia più efficace. Viene inoltre avviato un programma nazionale di screening e sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche di BRCA1 e BRCA2 nelle familiari di donne con tumore della mammella o dell'ovaio risultate positive alle varianti. Per le donne sane portatrici sono previsti percorsi di sorveglianza attiva, con visite senologiche, ecografie e mammografie. Aggiornata anche la radioterapia, con un percorso unitario che comprende la prestazione radioterapica e quelle preparatorie al trattamento.
Sul fronte delle patologie croniche e invalidanti vengono inserite nuove malattie e ulteriori prestazioni in esenzione. Entrano inoltre nuove malattie rare esenti e vengono aggiornate le definizioni di patologie o gruppi di patologie rare già presenti nei Lea. Tra le patologie croniche previste nel testo approvato dalle Regioni figurano, nelle forme gravi, la sindrome fibromialgica, l'idrosadenite suppurativa e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Novità anche per i disturbi dell'alimentazione e della nutrizione, con l'introduzione della terapia psicoeducazionale individuale e di gruppo. L'aggiornamento interviene infine sulla specialistica ambulatoriale, con l'inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle ormai obsolete. Il nuovo assetto affianca quindi all'introduzione di prestazioni e tecnologie innovative anche una revisione dell'offerta esistente.
Per il ministro della Salute Orazio Schillaci "questo nuovo aggiornamento è un risultato storico, che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni". Innovazioni "che - ribadisce - hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni. L'eliminazione delle prestazioni obsolete - evidenzia il ministro - contribuirà poi a rafforzare la sostenibilità del nostro servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell'affrontare le nuove sfide di salute".