Sono entrate in vigore le nuove regole per la sicurezza, la custodia e la tracciabilità dei medicinali stupefacenti e psicotropi nelle strutture sanitarie. Il decreto del Ministero della Salute del 15 settembre 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre, stabilisce misure minime uniformi per la gestione dei medicinali appartenenti alle sezioni A, B e C della tabella dei medicinali prevista dal Dpr 309/1990.
Le disposizioni, riferisce una nota del ministero, riguardano le strutture sanitarie pubbliche e private e puntano a prevenire furti, sottrazioni, manomissioni, frodi e diversioni dei medicinali dal circuito legale. Il provvedimento interviene quindi sull’intera gestione delle sostanze, dalla conservazione al controllo degli accessi fino alla verifica delle giacenze.
La custodia deve avvenire in armadi o contenitori chiusi e non accessibili alle persone non autorizzate. Per i medicinali che richiedono maggiori livelli di sicurezza sono previste misure rafforzate, anche attraverso sistemi di protezione e controllo degli accessi. Le strutture devono inoltre individuare il personale autorizzato alla gestione dei medicinali e assicurare la tracciabilità delle operazioni.
Particolare attenzione è riservata alla corrispondenza tra quantità registrate e medicinali effettivamente presenti. Le procedure interne devono consentire di ricostruire movimentazioni e responsabilità e di individuare eventuali anomalie. Le misure si applicano alle diverse articolazioni delle strutture sanitarie nelle quali vengono conservati e utilizzati medicinali stupefacenti o psicotropi.
Il decreto interessa quindi farmacie ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie, reparti e unità operative, servizi per le dipendenze, strutture penitenziarie e gli altri servizi che detengono i medicinali compresi nelle sezioni interessate.
Le nuove disposizioni definiscono un quadro nazionale uniforme per misure che incidono direttamente sull’organizzazione delle strutture e sulle procedure adottate dagli operatori. Restano ferme le disposizioni già previste dalla normativa sugli stupefacenti per prescrizione, approvvigionamento, registrazione e movimentazione.
Il provvedimento disciplina anche l'ambito veterinario, con specifiche disposizioni ed esclusioni legate alle quantità di medicinali detenute.