Sono entrate in vigore le nuove tariffe per visite, esami diagnostici e assistenza protesica nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. L'aggiornamento interessa 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici del nomenclatore dell'assistenza protesica, su un totale di 1.063 voci. Le nuove tariffe sono quelle riconosciute e rimborsate alle strutture per l'erogazione delle prestazioni, ma producono effetti anche sui ticket versati dai cittadini come compartecipazione alla spesa.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sulla base delle rilevazioni del ministero della Salute, l'impatto complessivo sui cittadini dovrebbe essere limitato: la stima media è di circa 1,5 euro in più all'anno per cittadino.
L'adeguamento non riguarda chi beneficia di un'esenzione per reddito, patologia o età. Resta inoltre invariato a 36,15 euro il tetto massimo del ticket ordinario. La revisione interessa solo una parte del tariffario e quindi non determina un aumento generalizzato della compartecipazione per tutte le prestazioni.
Il nuovo assetto arriva dopo l'intesa raggiunta a luglio in Conferenza Stato-Regioni sulla revisione delle tariffe dell'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica. L'intervento aggiorna al rialzo le tariffe delle prestazioni interessate rispetto ai valori precedentemente applicati.
La revisione riguarda sia prestazioni specialistiche, visite ed esami diagnostici, sia dispositivi e prestazioni compresi nell'assistenza protesica. Per i cittadini non esenti, l'effetto concreto dipende quindi dalle prestazioni alle quali accedono e dalla relativa tariffa.
Per le persone che dispongono di un'esenzione, invece, l'aggiornamento non modifica la compartecipazione alla spesa per le prestazioni coperte dall'esenzione. Rimane inoltre fermo il limite massimo previsto per il ticket ordinario.