Aumentano del 17,5% le domande di ammissione ai corsi di laurea delle 22 professioni sanitarie per l’anno accademico 2026-2027. Sono circa 75.500 le candidature presentate nelle 50 Università statali e non statali, a fronte di 38.184 posti a bando. Il dato emerge dalla rilevazione diffusa da Angelo Mastrillo, docente in Organizzazione delle Professioni Sanitarie all’Università di Bologna, alla vigilia degli esami di ammissione in programma il 16 settembre nelle Università statali.
Nelle 41 Università statali le domande sono passate dalle 57.993 dello scorso anno a 68.067, con un incremento del 17,4%. I posti disponibili sono 33.958 e oltre il 54% riguarda Infermieristica. A questi si aggiungono 4.226 posti nelle nove Università non statali, dove le domande sono circa 7.500, dato indicato come ancora provvisorio.
Nel complesso, i posti a bando sono aumentati del 3,6%, da 36.873 a 38.184. Il rapporto medio tra domande e posti sale così a 2,0, rispetto a 1,7 nel 2025 e 1,8 nel 2024.
Le differenze tra i corsi restano ampie. Fisioterapia registra il rapporto più elevato, con 6,2 domande per posto: le candidature salgono da 20.919 a 25.146, +20%, per 4.086 posti. Seguono Logopedia con un rapporto di 5,0, Ostetricia e Tecniche di radiologia entrambe a 3,2. Per Tecniche di radiologia le domande aumentano del 29,6%, da 4.748 a 6.155.
Un incremento riguarda anche Infermieristica. Le candidature passano da 18.836 a 21.907, +16,3%, a fronte di 20.672 posti. Secondo la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), che ha analizzato i dati, il rapporto tra domande e posti torna sopra la soglia di copertura nazionale, passando da 0,92 nel 2025 a 1,06 nel 2026.
La crescita delle candidature a Infermieristica interessa tutto il territorio nazionale. Secondo i dati riportati dalla Fnopi, al Nord le domande passano da 6.225 a 7.437, +19,5%, mentre al Centro salgono da 4.323 a 5.102. Al Sud e nelle Isole aumentano da 8.288 a 9.368, +13%, con il rapporto domande/posti più elevato d’Italia, pari a 1,67.
Per la Fnopi l’aumento rappresenta «un’inversione di tendenza» e un «segnale positivo». La Federazione collega il risultato alle riforme avviate con i ministeri della Salute e dell’Università e Ricerca, alle attività degli Ordini provinciali, dei docenti e dei tutor universitari nelle scuole e sui canali di comunicazione e alle misure adottate da singoli atenei, Regioni e Province autonome per favorire l’ingresso delle matricole.
Restano invece sotto una domanda per posto Tecniche della prevenzione, Educazione professionale, Tecniche ortopediche, Terapia occupazionale, Tecniche audioprotesiche, Tecniche audiometriche e Assistenza sanitaria.
Secondo la rilevazione, tutte le 18 Regioni considerate registrano complessivamente un aumento delle candidature, con differenze territoriali. L'incremento maggiore è nelle Marche, +30,9%, seguite da Friuli-Venezia Giulia, +28%, Campania, +27,6%, Puglia, +22,4%, e Calabria, +22,3%. La Sardegna presenta invece il rapporto più alto tra domande e posti, pari a 3,6.
La copertura dei posti potrà successivamente aumentare attraverso lo scorrimento delle graduatorie e le domande di seconda e terza scelta. Per i nove corsi definiti “affini”, tra cui Infermieristica, potranno inoltre esserci nuovi ingressi attraverso lo scorrimento delle graduatorie del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.