Rendere operative le Case di Comunità, costruire reti funzionanti con i medici di famiglia e garantire risorse umane adeguate. Sono alcune delle priorità indicate dalla SIMG Lazio alla vigilia del Congresso regionale 2026, in programma da oggi al 12 settembre a Roma, presso l’Hotel Cristoforo Colombo. L’appuntamento arriva dopo il nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale e nel percorso di attuazione del DM77.
«La recente uscita dal commissariamento, il nuovo Accordo Integrativo Regionale e gli sforzi per l’attuazione del DM77 rappresentano segnali importanti. Ora viene la parte più difficile: rendere operative le Case di Comunità, costruire reti funzionanti con i medici di famiglia e garantire risorse umane adeguate», afferma Gianmarco Rea, segretario SIMG Lazio. Per Rea, «le strutture da sole non bastano: servono professionisti, organizzazione, formazione e strumenti per lavorare meglio».
Secondo SIMG Lazio, l'organizzazione dovrà tenere conto delle differenze territoriali della Regione. Le Case di Comunità possono rappresentare un'opportunità soprattutto nelle aree urbane e più popolose, ma dovranno integrarsi con gli studi dei medici di famiglia, che in molte zone continueranno a rappresentare il principale presidio sanitario di prossimità.
Il Congresso affronterà anche il futuro della professione e l'attrattività delle cure primarie. L'invecchiamento della popolazione e la crescita di cronicità e fragilità, sottolinea la società scientifica, richiedono formazione e adeguati strumenti organizzativi, infermieristici e amministrativi.
«Il medico di famiglia ha le potenzialità per intercettare prima i pazienti cronici, fare prevenzione, utilizzare strumenti diagnostici come la spirometria, lavorare in rete con gli altri professionisti e contribuire a ridurre ricoveri evitabili e complicanze», afferma Alessandro Rossi, presidente nazionale SIMG.
Nel programma dell’11 e 12 settembre sono previste sessioni su diabete, obesità, BPCO, prevenzione cardiovascolare, malattia renale cronica, vaccinazioni dell’adulto, salute mentale, salute della donna, osteoporosi, cure palliative, antibiotico-resistenza e intelligenza artificiale. Sono inoltre previste attività di simulazione clinica dedicate, tra gli altri temi, ad ansia, depressione e insonnia, interpretazione dell'elettrocardiogramma e valutazione del dolore.