Salgono a 594 i casi confermati di infezione da West Nile virus (WNV) nell’uomo segnalati in Italia dall’inizio dell’anno, rispetto ai 521 del precedente aggiornamento. Sono 41 i decessi notificati e 306 i casi che si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. È quanto riporta il settimo bollettino settimanale dell’Istituto superiore di sanità (ISS), aggiornato all’8 settembre 2026.
Tra i 306 casi neuroinvasivi, cinque sono importati: uno dalle Maldive, uno dalla Francia, uno dal Belgio, uno dalla Grecia e uno dai Paesi Bassi. Sono stati inoltre identificati 81 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 202 casi di febbre, dei quali uno importato dal Burkina Faso, quattro casi con altri sintomi e un caso asintomatico.
Tra tutti i casi confermati sono stati notificati 41 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate è pari al 13,3%, rispetto al 15% registrato nello stesso periodo del 2025.
Aumenta anche l’estensione territoriale della circolazione del virus. Le province nelle quali è stata dimostrata la presenza del WNV sono 79, distribuite in 19 regioni. Nel precedente bollettino erano 75, sempre appartenenti a 19 regioni.
Il confronto con lo scorso anno mostra valori simili. Nello stesso periodo del 2025 erano stati segnalati 582 casi e 39 decessi.
L’aggiornamento dell’ISS fotografa anche la situazione delle altre arbovirosi. Dal 1° gennaio all’8 settembre sono stati confermati 265 casi di Dengue, dei quali 24 autoctoni e gli altri associati a viaggi all’estero. Non sono stati registrati decessi.
Per la Dengue sono stati individuati due episodi di trasmissione locale. Il primo comprende 20 casi confermati e sintomatici con esposizione in un Comune della provincia di Livorno, in Toscana. Il secondo riguarda quattro casi confermati e sintomatici con esposizione in alcuni Comuni della provincia di Lecce, in Puglia. In entrambi i territori sono in corso indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
Sono stati inoltre registrati 25 casi confermati di Chikungunya, uno dei quali autoctono, e tre casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all’estero. Nessun decesso è stato segnalato per queste infezioni. Nello stesso periodo risultano infine 12 casi di Usutu virus, distribuiti tra Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Piemonte e Veneto.