Si è spento all'età di 96 anni Claudio Rugarli, Professore emerito di Medicina interna all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e figura di riferimento per generazioni di medici italiani. Autore di circa 250 pubblicazioni scientifiche e di due testi di medicina, tra cui il celebre manuale Medicina interna sistematica.
Nato a Napoli nel 1929, Rugarli si era trasferito a Milano nel 1942, città in cui ha costruito l'intera sua carriera accademica e clinica dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita nel 1953 all'Università di Milano. I suoi primi interessi di ricerca si erano concentrati sulla patogenesi dell'aterosclerosi; in seguito, il suo lavoro si è spostato verso l'immunologia clinica, tra oncologia e autoimmunità, senza mai abbandonare la riflessione sulla pedagogia e sulla metodologia medica. Nel corso degli anni ha firmato circa 250 pubblicazioni scientifiche, due testi di medicina e diversi contributi su riviste culturali, non soltanto specialistiche.
Gran parte della sua attività è stata dedicata alla formazione dei futuri medici, con un metodo riconosciuto per il rigore nella semeiotica e nel ragionamento clinico, e per la capacità di inquadrare le patologie in un sistema coerente più che come casistica isolata. È a questo impianto didattico che si deve il suo manuale più noto, Medicina interna sistematica, da lungo tempo punto di riferimento per generazioni di studenti e specializzandi, apprezzato per l'impostazione che integra fisiopatologia, clinica e diagnostica attorno alla centralità del paziente.
Con la sua scomparsa se ne va una delle voci che hanno contribuito a definire il modo in cui la medicina interna viene insegnata in Italia, unendo rigore scientifico, chiarezza espositiva e una costante attenzione alla dimensione clinica e umana della cura.
Tutta Edra si unisce al cordoglio della famiglia per la sua scomparsa.