Quattro nuovi medicinali, quattro estensioni di indicazione terapeutica e un biosimilare entrano nel prontuario dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. È quanto deciso dal Consiglio di amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nella seduta del 29 luglio. Tra i provvedimenti di maggiore rilievo spicca Qalsody (tofersen), farmaco orfano per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) associata a mutazione del gene Sod1, al quale Aifa ha riconosciuto anche il requisito dell'innovatività terapeutica.
Le altre nuove molecole ammesse alla rimborsabilità sono Attrogy (diflunisal), indicato nell'amiloidosi ereditaria mediata dalla transtiretina (hAttr) con polineuropatia di stadio 1 o 2; Itovebi (inavolisib), in associazione con palbociclib e fulvestrant, per il trattamento del tumore della mammella Er-positivo, Her2-negativo e con mutazione di Pik3Ca; e Blenrep (belantamab mafodotin), destinato ai pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario in specifiche associazioni terapeutiche.
Il Cda ha inoltre approvato quattro estensioni di indicazione. Crativ (rosuvastatina) sarà ora rimborsabile anche per l'ipercolesterolemia familiare omozigote; Keytruda (pembrolizumab), in associazione con pemetrexed e chemioterapia contenente platino, anche nel trattamento di prima linea del mesotelioma maligno della pleura non epitelioide non resecabile; Veraseal estende l'impiego ai pazienti pediatrici come supporto all'emostasi in chirurgia; mentre Sirturo (bedaquilina) amplia le indicazioni nella tubercolosi polmonare resistente almeno a rifampicina e isoniazide anche per la popolazione pediatrica. Via libera infine anche al biosimilare Poherdy (pertuzumab), indicato nel carcinoma mammario Her2-positivo sia nelle forme precoci sia in quelle metastatiche.