Il Molise è la prima Regione a sottoscrivere un accordo integrativo che recepisce il nuovo Accordo collettivo nazionale (ACN) della medicina generale. L'intesa è stata firmata dai commissari ad acta alla sanità Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, dalla Direzione generale per la Salute, dall'ASReM e dalle organizzazioni sindacali Fimmg e Fmt. L'obiettivo è dare attuazione alla Missione 6 del Pnrr dedicata al potenziamento dell'assistenza territoriale attraverso le Case di comunità.
L'accordo disciplina l'organizzazione delle nuove strutture territoriali prevedendo l'apertura degli ambulatori dei medici di medicina generale nelle Case di comunità dalle 8 alle 20 nei giorni feriali. Nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi l'assistenza sarà garantita dalla Continuità assistenziale.
Tra le novità figura anche una misura dedicata alle aree interne. Per mantenere la presenza sanitaria nei territori più periferici, i medici di medicina generale potranno convertire parte del proprio debito orario nell'ampliamento dell'orario di apertura dei propri studi, evitando che l'attività si concentri esclusivamente nelle Case di comunità.
L'intesa interviene inoltre sull'organizzazione degli Ospedali di comunità, dove il Molise punta a garantire una presenza medica continuativa nelle 24 ore attraverso l'integrazione tra medici di medicina generale e Continuità assistenziale. Sono inoltre confermate le tre Unità di Continuità assistenziale, una per ciascun distretto sanitario.
L'accordo prevede anche lo sviluppo della futura Centrale operativa della Continuità dell'assistenza primaria, destinata a supportare il numero europeo 116117 per le richieste sanitarie non urgenti. Attraverso la centrale sarà possibile fornire consulenze telefoniche, effettuare televisite e attivare visite domiciliari, con un servizio operativo sette giorni su sette.
Secondo la Struttura commissariale, la sottoscrizione dell'intesa è stata resa possibile dal percorso già avviato con il precedente accordo integrativo regionale e con i provvedimenti adottati nel corso del 2025 per la riorganizzazione dell'assistenza territoriale. Il nuovo ACN, entrato in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha sostanzialmente confermato quell'impianto organizzativo.