L'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha pubblicato nuove linee guida tecniche per lo screening dei virus dell'epatite B (HBV) e dell'epatite C (HCV) nei donatori di sostanze di origine umana, tra cui sangue, cellule staminali, tessuti e cellule riproduttive.
Il documento definisce strategie armonizzate a livello europeo per prevenire la trasmissione delle infezioni ai riceventi di sostanze di origine umana e ai nati da procedure di procreazione medicalmente assistita. Le indicazioni rappresentano la base scientifica per l'attuazione del nuovo Regolamento europeo 2024/1938 sulle sostanze di origine umana (SoHO), la cui applicazione è prevista da agosto 2027.
Secondo l'ECDC, le precedenti disposizioni erano basate su normative introdotte diversi decenni fa, che nel tempo hanno determinato approcci e protocolli di screening differenti tra i Paesi dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo. Le nuove linee guida mirano a sostituire tali procedure con standard uniformi basati sulle evidenze scientifiche più recenti.
Il documento stabilisce requisiti comuni per gli accertamenti di laboratorio e per la gestione dei donatori a rischio, compresi i periodi di sospensione temporanea dalla donazione. L'obiettivo è migliorare la capacità di identificare infezioni che potrebbero sfuggire ai sistemi di screening meno aggiornati, come le infezioni acute molto precoci da HCV e le forme occulte di infezione da HBV.
«Stiamo sostituendo misure di sicurezza frammentate e datate con standard moderni basati sulle evidenze», ha dichiarato Bruno Ciancio, responsabile dell'Unità Malattie trasmesse direttamente e prevenibili con vaccinazione dell'ECDC. Secondo l'agenzia europea, l'adozione di procedure armonizzate contribuirà a garantire livelli di protezione più uniformi per i pazienti che ricevono materiali biologici da donazione.
Le linee guida sono state elaborate con il contributo di esperti provenienti da diversi Paesi europei e forniscono alle autorità nazionali e alle strutture coinvolte nella raccolta e nell'utilizzo di sostanze di origine umana il tempo necessario per adeguare procedure e protocolli prima dell'entrata in vigore del nuovo regolamento.
L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall'ECDC per definire standard scientifici comuni nell'ambito delle sostanze di origine umana. Nel 2025 l'agenzia aveva già pubblicato linee guida dedicate allo screening dell'HIV, mentre ulteriori documenti relativi ad altri patogeni sono attualmente in fase di sviluppo.