La formazione dei medici di medicina generale deve evolvere e diventare una vera e propria specializzazione universitaria, sul modello delle altre discipline mediche. È la posizione ribadita dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto a Cagliari all'evento "Spazio Salute - Politica e società civile a confronto", organizzato da Fratelli d'Italia. Secondo il ministro, il percorso formativo dei medici di famiglia deve essere adeguato alle nuove esigenze assistenziali e alla riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal Pnrr, che vede nelle Case di comunità uno dei principali pilastri.
"I medici di medicina generale devono avere una formazione adeguata ai tempi, un percorso universitario come quello delle altre scuole di specializzazione. Devono avere le stesse opportunità di chi accede alle altre specializzazioni", ha affermato Schillaci. Una posizione condivisa anche da Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali del Senato, che ha definito la revisione della formazione dei medici di famiglia una componente essenziale della riforma della sanità territoriale.
Sul tema è intervenuto anche Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, che si è detto disponibile al confronto. Scotti ha sottolineato come i medici di medicina generale siano già presenti in numerose Case di comunità operative sul territorio e ha annunciato l'intenzione della Federazione di avviare un censimento delle strutture attive nelle quali lavorano i medici di famiglia.