L’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha segnalato un aumento della diffusione in Europa di infezioni da Shigella multi-resistente (MDR) ed estensivamente resistente (XDR), in particolare tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.
Secondo l’aggiornamento pubblicato il 20 maggio, dal 2023 sono state registrate oltre 2.300 infezioni collegate a sette cluster geneticamente distinti di Shigella sonnei e Shigella flexneri resistenti a più antibiotici, segnalati in Paesi europei e negli Stati Uniti. I cluster comprendono sia catene di trasmissione di lunga durata sia trasmissioni identificate più recentemente.
L’ECDC sottolinea che la crescente circolazione di ceppi MDR/XDR rappresenta un problema di salute pubblica perché le opzioni terapeutiche stanno diventando sempre più limitate. I batteri possono inoltre trasmettersi facilmente da persona a persona, anche attraverso i rapporti sessuali.
La shigellosi è un’infezione intestinale che provoca comunemente diarrea, crampi addominali e febbre. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve senza antibiotici, ma nei soggetti immunocompromessi possono verificarsi forme severe. Tradizionalmente associata a focolai legati ad alimenti o acqua contaminata, negli ultimi anni la trasmissione segnalata all’ECDC è sempre più spesso correlata alla trasmissione sessuale.
Secondo il Centro europeo, diversi ceppi circolanti presentano marcatori di resistenza verso antibiotici di prima e seconda linea utilizzati per il trattamento della shigellosi, inclusi cefalosporine di terza generazione, fluorochinoloni e azitromicina.
L’ECDC richiama inoltre l’attenzione sull’imminente stagione dei viaggi, dei Pride e dei festival estivi, che potrebbe aumentare il rischio di trasmissione in Europa.
Nel documento l’ECDC invita i professionisti sanitari a considerare la possibilità di una trasmissione sessuale della Shigella nei pazienti con sintomi gastrointestinali, a eseguire test di sensibilità antimicrobica quando è necessario il trattamento antibiotico e a segnalare i casi alle autorità sanitarie pubbliche. Il Centro europeo raccomanda inoltre di rafforzare la sorveglianza microbiologica e il sequenziamento genomico per identificare eventuali focolai e monitorare la diffusione dei ceppi resistenti.
Per ridurre il rischio di infezione e trasmissione, l’ECDC consiglia di evitare rapporti sessuali in presenza di diarrea o sintomi gastrointestinali, mantenere una corretta igiene e rivolgersi al medico in caso di sintomi persistenti o severi.