Un conducente viene sorpreso con un tasso alcolemico tra 0,80 e 1,10 g/l, subendo una contrazione della validità della patente a un solo anno nonostante esami clinici attuali negativi. La questione verte sulla necessità di una motivazione individualizzata per le limitazioni temporali e sulla validità scientifica di protocolli standardizzati per la valutazione del rischio di recidiva.
I profili di diritto riguardano l'estensione dell'obbligo di motivazione per i provvedimenti delle Commissioni Mediche Locali, il perimetro della discrezionalità tecnica nell'applicazione di linee guida mediche e la natura cautelare-preventiva, anziché sanzionatoria, delle revisioni periodiche del titolo abilitativo.
(avv.ennio grassini- www.dirittosanitario.net )