L’Organizzazione mondiale della sanità ha escluso che il focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius rappresenti “l’inizio di un’epidemia” o “di una pandemia”, pur confermando la possibilità che si manifestino ulteriori casi collegati all’evento.
Nel corso di una conferenza stampa dedicata alla situazione sanitaria della nave in navigazione dall’Argentina verso Capo Verde e poi verso le Isole Canarie, Maria Van Kerkhove, responsabile del Dipartimento Oms per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie, ha dichiarato: “Questo non è l’inizio di un’epidemia. Questo non è l’inizio di una pandemia”.
Secondo quanto riferito dall’Oms, sono stati segnalati 8 casi complessivi, di cui cinque confermati come hantavirus e tre considerati sospetti. I decessi confermati sono tre. Il ceppo identificato nei passeggeri colpiti è quello andino, indicato dagli esperti come l’unico hantavirus noto per essere trasmissibile da persona a persona.
L’Organizzazione ha precisato che il rischio epidemico per la popolazione resta basso. “Riteniamo che questo episodio rimarrà circoscritto se verranno applicate le misure di salute pubblica e se tutti i Paesi mostreranno solidarietà”, ha affermato Abdi Rahman Mahamud, direttore delle operazioni di allerta e risposta alle emergenze sanitarie dell’Oms.
Secondo la ricostruzione fornita dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il primo caso sintomatico risale al 6 aprile. L’uomo è deceduto a bordo l’11 aprile. Successivamente anche la moglie, sbarcata a Sant’Elena, è morta dopo il trasferimento in Sudafrica, dove è arrivata la conferma diagnostica dell’infezione. Una terza donna è deceduta il 2 maggio.
L’Oms ha comunicato di aver inviato 2.500 kit diagnostici dall’Argentina a laboratori di cinque Paesi per supportare le attività di identificazione dei casi. Un esperto Oms, due medici olandesi e un esperto dell’European Centre for Disease Prevention and Control sono saliti a bordo della nave per effettuare valutazioni mediche e raccogliere informazioni epidemiologiche.
Ai passeggeri è stato chiesto di restare nelle cabine. Le cabine vengono disinfettate e le persone sintomatiche isolate immediatamente. L’Oms sta inoltre preparando linee guida operative per lo sbarco sicuro dei passeggeri e dell’equipaggio alle Canarie.
Anche i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi hanno dichiarato che il rischio per la popolazione americana è “estremamente basso”, confermando il monitoraggio dei passeggeri Usa presenti sulla nave.