Avviato il negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità per il triennio 2025-2027. L’incontro si è svolto presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e riguarda oltre 590.000 lavoratrici e lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale amministrativo.
Secondo quanto illustrato dall’Agenzia, il rinnovo si inserisce in un quadro finanziario in crescita, con risorse dedicate che aumentano progressivamente nel triennio fino a superare 1,5 miliardi di euro a regime. Il percorso negoziale prevede un calendario serrato di incontri, con l’obiettivo di arrivare alla chiusura del contratto entro luglio 2026.
Gli incrementi retributivi saranno articolati in modo progressivo e accompagnati da interventi mirati su specifiche indennità, con particolare attenzione alle professioni impegnate nelle aree più critiche del sistema sanitario. Tra queste, il personale infermieristico, per il quale sono previste risorse dedicate al rafforzamento dell’indennità di specificità, e gli operatori dei pronto soccorso, destinatari di ulteriori stanziamenti rispetto al precedente contratto.
Sono inoltre previste misure per il personale impegnato nella tutela del malato, con l’obiettivo di valorizzare le funzioni assistenziali e sostenere i contesti a maggiore complessità organizzativa.
Il rinnovo riguarda una platea ampia e trasversale del Servizio sanitario nazionale e si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di rafforzamento del personale, in un contesto segnato da carenze di organico e crescente domanda di prestazioni.
Nel corso dell’incontro, il presidente dell’ARAN Antonio Naddeo ha sottolineato come il confronto con le organizzazioni sindacali abbia evidenziato una condivisione di massima sull’impostazione del rinnovo, con l’obiettivo di valorizzare l’intero comparto e intervenire in modo mirato sui nodi più critici del sistema.