Garantire l’accesso agli inalatori contenenti corticosteroidi per tutte le persone con asma resta una priorità clinica ancora non raggiunta. È il messaggio della Global Initiative for Asthma in occasione del World Asthma Day del 5 maggio 2026, che richiama l’attenzione sul ruolo centrale della terapia anti-infiammatoria nel controllo della malattia e nella prevenzione delle riacutizzazioni.
Secondo GINA, tutti i pazienti con asma – inclusa la maggior parte dei bambini in età prescolare – dovrebbero ricevere farmaci inalatori contenenti corticosteroidi, considerati essenziali per trattare l’infiammazione delle vie aeree e ridurre il rischio di attacchi. L’organizzazione sottolinea inoltre la preferenza per inalatori combinati che associano corticosteroide e broncodilatatore a rapida azione, in grado di controllare i sintomi e prevenire le riacutizzazioni.
L’uso esclusivo dei broncodilatatori a breve durata d’azione, come salbutamolo o terbutalina, viene indicato come insufficiente perché agisce solo sul broncospasmo senza intervenire sull’infiammazione sottostante, principale determinante della malattia.
A livello globale, l’asma interessa oltre 260 milioni di persone ed è responsabile di più di 450.000 decessi ogni anno. La maggior parte di queste morti è considerata evitabile con un trattamento adeguato. GINA evidenzia che il 96% dei decessi si verifica nei Paesi a basso e medio reddito, dove la disponibilità e il costo dei farmaci inalatori rappresentano una barriera significativa.
Tuttavia, criticità nell’accesso sono segnalate anche nei Paesi ad alto reddito, dove i costi possono limitare l’aderenza terapeutica e contribuire a un controllo insufficiente della malattia.
L’organizzazione invita medici e operatori sanitari a prescrivere in modo sistematico terapie inalatorie contenenti corticosteroidi, in associazione o in alternativa ai farmaci sintomatici, e richiama governi, decisori e industria a garantire disponibilità e accessibilità dei trattamenti essenziali.
“L’accesso agli inalatori anti-infiammatori per tutte le persone con asma resta un bisogno urgente”, ribadisce GINA, indicando nella terapia appropriata uno degli strumenti principali per ridurre morbilità e mortalità evitabili.