L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove linee guida che raccomandano l’uso di test diagnostici rapidi near-point-of-care e del tampone linguale per la diagnosi della tubercolosi. L’annuncio arriva in occasione della Giornata mondiale della tubercolosi 2026.
Ogni giorno oltre 3.300 persone muoiono di tubercolosi e più di 29.000 si ammalano. Dal 2000, gli interventi globali hanno salvato circa 83 milioni di vite. Tuttavia, i tagli ai finanziamenti internazionali per la salute globale rischiano di compromettere questi risultati. L’adozione degli strumenti diagnostici rapidi resta limitata in molti Paesi. Pesano i costi elevati e la dipendenza dal trasporto dei campioni verso laboratori centralizzati.
Secondo l’Oms, ampliare l’uso di soluzioni già validate può ridurre i ritardi nella diagnosi e nell’avvio del trattamento. Può inoltre contribuire a contenere la trasmissione della malattia. I nuovi test portatili, alimentati a batteria, forniscono risultati in meno di un’ora. Il costo è inferiore alla metà rispetto ai test molecolari attualmente in uso. Questo consente di portare la diagnosi direttamente nei luoghi di cura e superare la dipendenza dai laboratori centralizzati, in particolare nei contesti a risorse limitate.
«Questi nuovi strumenti potrebbero davvero trasformare la gestione della tubercolosi, consentendo una diagnosi rapida e accurata, salvando vite e riducendo la trasmissione e i costi», ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. «L’Oms chiede a tutti i Paesi di ampliare l’accesso a questi e ad altri strumenti affinché ogni persona possa essere raggiunta e trattata tempestivamente». I dispositivi potrebbero essere utilizzati anche per la diagnosi di altre infezioni, tra cui HIV, mpox e HPV, nell’ambito di modelli di assistenza integrata centrati sul paziente.
Le linee guida introducono il tampone linguale come alternativa all’espettorato per la raccolta del campione. È raccomandato per adulti e adolescenti che non riescono a produrre espettorato, una popolazione a maggiore rischio di esiti gravi. Viene inoltre indicata la strategia di pooling dell’espettorato, che prevede l’analisi combinata di campioni provenienti da più individui. Questo approccio consente di ridurre costi e tempi di analisi.
Per la Giornata mondiale 2026, con il tema “Yes! We can end TB: Led by countries, powered by people”, l’Oms invita i governi ad accelerare la diffusione delle tecnologie diagnostiche rapide. Chiede di rafforzare la presa in carico centrata sul paziente e il coinvolgimento delle comunità. Indica inoltre la necessità di sistemi sanitari resilienti e di interventi sui determinanti sociali ed economici della malattia. L’agenzia sottolinea l’urgenza di proteggere i servizi essenziali per la tubercolosi in un contesto di riduzione dei finanziamenti globali.
«Investire nella tubercolosi è una scelta politica ed economica strategica, con un ritorno stimato fino a 43 dollari per ogni dollaro speso», ha dichiarato Tereza Kasaeva, direttrice del Dipartimento Oms per HIV, tubercolosi, epatiti e infezioni sessualmente trasmissibili. «Servono leadership, investimenti e attuazione delle raccomandazioni per salvare vite e proteggere le persone».
Nonostante i progressi, i finanziamenti globali per la ricerca sulla tubercolosi restano inferiori al fabbisogno stimato di circa 5 miliardi di dollari l’anno. Persistono lacune nello sviluppo di nuovi diagnostici, farmaci e vaccini. L’Oms collabora con partner internazionali attraverso iniziative come il TB Vaccine Accelerator Council, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e garantire un accesso equo ai vaccini contro la tubercolosi.