La vicenda trae origine dalla contestazione di un provvedimento comunale che, nel ridisegnare i confini dei comparti farmaceutici, ha consentito lo spostamento di una sede in un’area precedentemente assegnata a un’altra circoscrizione. Il cuore della controversia risiede nel delicato equilibrio tra l'esigenza di decentramento del servizio e la corretta rilevazione della distribuzione demografica.
Si discute dell'effetto conformativo del giudicato — ovvero l'obbligo per l'Amministrazione di adeguarsi a precedenti sentenze di annullamento — e dei limiti del potere discrezionale nella pianificazione territoriale. La questione centrale è se un nuovo atto, pur confermando una scelta già bocciata per difetto di motivazione, possa ritenersi legittimo qualora supportato da una rinnovata e più approfondita attività istruttoria che dimostri il perseguimento dell'interesse pubblico. (Avv.Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)