Nel 2024 l’aspettativa di vita alla nascita nell’Unione europea ha raggiunto 81,5 anni, con un aumento di 0,1 anni rispetto al 2023 e un valore superiore ai livelli registrati prima della pandemia. Nel 2023, allo stesso tempo, le malattie del sistema circolatorio si confermano la principale causa di morte nell’Ue, con 1,59 milioni di decessi pari al 32,8% del totale. I dati emergono dalle statistiche sulla mortalità e sull’aspettativa di vita pubblicate da Eurostat.
Secondo l’istituto statistico europeo, la pandemia di COVID-19 aveva determinato un calo dell’aspettativa di vita nel 2020 e nel 2021, quando l’indicatore era sceso rispettivamente a 80,4 e 80,1 anni. La successiva ripresa ha riportato il valore sopra il livello del 2019, quando l’aspettativa di vita media nell’Unione era pari a 81,3 anni.
Persistono differenze significative tra uomini e donne. Nel 2024 l’aspettativa di vita alla nascita per le donne nell’Ue è stata pari a 84,1 anni, mentre per gli uomini si è fermata a 78,9 anni. Il divario medio è quindi di 5,2 anni a favore della popolazione femminile.
Eurostat segnala inoltre forti differenze territoriali. Tra le regioni con i livelli più elevati di aspettativa di vita figurano la Comunidad de Madrid in Spagna con 85,7 anni, la Provincia autonoma di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano in Italia e la regione di Stoccolma in Svezia, tutte con circa 85 anni. I valori più bassi si registrano invece in alcune regioni dell’Europa orientale: Severozapaden in Bulgaria con 73,9 anni, Severen tsentralen con 74,9 e Severoiztochen con 75,4. Tra le regioni con aspettativa di vita più bassa figurano anche Mayotte in Francia con 74,5 anni ed Észak-Magyarország in Ungheria con 75,1.
Sul fronte delle cause di morte, nel 2023 nell’Unione europea si sono registrati complessivamente 4,84 milioni di decessi. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la quota più ampia con 1,59 milioni di morti, seguite dai tumori con 1,16 milioni di decessi pari al 23,9% del totale e dalle malattie respiratorie con 0,38 milioni, pari al 7,8%.
Il tasso standardizzato di mortalità per malattie circolatorie nell’Ue è stato pari a 313 decessi ogni 100.000 abitanti. I livelli più elevati sono stati registrati in Bulgaria con 923 decessi per 100.000 abitanti, in Romania con 787 e in Lettonia con 726. I valori più bassi si osservano invece in Francia con 163 decessi per 100.000 abitanti, in Spagna con 200 e in Danimarca con 208.
Tra le altre principali cause di morte nel 2023 figurano le cause esterne di morbosità e mortalità con il 5,0% dei decessi, le malattie dell’apparato digerente con il 4,4%, i disturbi mentali e comportamentali con il 4,3%, le malattie del sistema nervoso con il 4,3% e le malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche con il 3,5%. I decessi attribuiti al COVID-19 rappresentano il 2,1% del totale.
I dati sulle cause di morte sono classificati secondo la “European shortlist” basata sulla decima revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-10). Fonte: Eurostat.