Le liste d’attesa restano uno dei principali ostacoli all’accesso alle cure nel Servizio sanitario nazionale. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo a Roma all’Investing for Life Health Summit, evento dedicato ai temi della politica sanitaria, dell’innovazione e degli investimenti nel settore salute.
Secondo il ministro, il governo ha introdotto misure organiche per affrontare il problema, ma la loro efficacia dipenderà anche dalla collaborazione delle regioni nell’attuazione delle regole previste. Schillaci ha sottolineato come le disuguaglianze territoriali restino uno dei nodi centrali del sistema sanitario.
Nel suo intervento il ministro ha indicato nella prevenzione uno dei pilastri per la sostenibilità del sistema. In particolare, ha ricordato gli investimenti previsti con l’ultima legge di bilancio per l’estensione delle fasce di screening gratuiti, soprattutto in ambito oncologico, e l’attenzione alle malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel Paese.
Un altro fronte riguarda il rafforzamento della medicina territoriale, con il monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la realizzazione delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità, strumenti considerati centrali per migliorare l’assistenza di prossimità.
Schillaci ha inoltre richiamato il ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’accesso ai servizi sanitari. Secondo il ministro, questi strumenti rappresentano un supporto importante per il sistema sanitario ma non possono sostituire il rapporto tra medico e paziente. In questo quadro rientra anche lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico, indicato come elemento chiave per rendere più efficienti i percorsi di cura.
Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche alla governance del farmaco. Il ministro ha ricordato che è in discussione al Senato il Testo unico della farmaceutica, con l’obiettivo di semplificare i processi autorizzativi, sostenere la ricerca e garantire un accesso uniforme ai farmaci innovativi su tutto il territorio nazionale.
"Il diritto di accesso alle cure e ai farmaci innovativi non può dipendere dalla regione di residenza", ha affermato Schillaci.
In conclusione, il ministro ha ribadito il valore del Servizio sanitario nazionale, definendolo una delle principali infrastrutture pubbliche del Paese e sottolineando la necessità di modernizzarlo per rispondere ai nuovi bisogni di salute della popolazione.