In Italia l’obesità continua a crescere e riguarda una quota significativa della popolazione adulta e pediatrica. È quanto emerge dall’Italian Barometer Obesity Report 2025, presentato il 4 marzo in Senato in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, promossa dalla World Obesity Federation con il coinvolgimento di società scientifiche, istituzioni e associazioni di pazienti.
Secondo il report, l’11,8% della popolazione adulta italiana vive con obesità, in aumento rispetto all’11,4% del 2022, mentre il 36,1% degli adulti è in sovrappeso. La condizione riguarda anche l’età pediatrica: tra i bambini di 8-9 anni circa il 19% è in sovrappeso e il 9,8% è obeso.
I dati indicano una diffusione crescente della malattia in tutte le fasce d’età, con una prevalenza più elevata nelle regioni meridionali e nelle aree con maggiori difficoltà socioeconomiche.
L’obesità rappresenta inoltre una sfida globale. Secondo la World Obesity Federation, oltre un miliardo di persone nel mondo convive con questa condizione e entro il 2035 più della metà della popolazione mondiale potrebbe essere in sovrappeso o obesa, con un impatto economico globale stimato in 3,23 trilioni di dollari entro il 2030.
Durante l’evento è stato ricordato che l’Italia ha recentemente approvato una legge specifica sull’obesità, che riconosce la patologia come malattia e ne prevede l’inserimento nel Piano nazionale della cronicità, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e percorsi di cura.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la Carta di Erice 2026 sull’obesità, promossa dalla Società Italiana dell’Obesità (SIO) con il coinvolgimento di organizzazioni scientifiche, istituzionali e associazioni di pazienti. Il documento propone di sviluppare una rete di centri multidisciplinari per la presa in carico dei pazienti, garantire accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale e contrastare lo stigma associato alla malattia.
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’obesità deve essere affrontata come malattia cronica multifattoriale, con strategie integrate che includano prevenzione, diagnosi precoce, percorsi terapeutici personalizzati e interventi sul contesto sociale e ambientale.