Via libera delle Regioni agli atti di indirizzo per l’avvio della contrattazione 2025-2027 del comparto e dell’area della Sanità. Il Comitato di Settore Regioni-Sanità ha approvato i due documenti propedeutici ai rinnovi contrattuali che riguardano oltre 590mila professionisti del Sistema sanitario nazionale e 138mila dirigenti medici e sanitari.
Gli atti arrivano al termine di un percorso avviato con il documento strategico per il rilancio del personale del Ssn approvato in Conferenza delle Regioni il 17 aprile 2025 e proseguito con la nota sulle priorità in materia di personale del 5 febbraio scorso. "Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente – sottolinea Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità – e ciò va considerato in sé un primo, importante risultato. Una contrattazione migliorativa è tale non solo per le misure che è capace di introdurre, ma anche se è tempestiva". L’obiettivo, evidenzia Alparone, è "rendere queste professioni più attrattive", intervenendo sia sul versante retributivo sia su welfare e incentivi. La cornice economica è quella definita dalla Legge di Bilancio, che prevede per il triennio 2025-2027 un incremento complessivo del 5,4% del monte salari 2023, oltre a risorse dedicate a specifiche indennità.
Tra le priorità indicate nei due atti figurano il miglioramento delle condizioni di lavoro e del benessere organizzativo, l’attuazione del sistema degli incarichi e il coinvolgimento del personale nei processi di innovazione e digitalizzazione del Ssn. Per il comparto l’attenzione è puntata sull’emergenza infermieristica e sulla valorizzazione del personale Pta, mentre per la dirigenza sono indicati come temi centrali l’impatto dei carichi assistenziali, la pronta disponibilità e l’organizzazione dei servizi di pronto soccorso.