Sono circa 17.000 gli aspiranti camici bianchi coinvolti dal nuovo meccanismo del semestre filtro per l’accesso a Medicina. Una parte degli studenti, dopo aver sostenuto gli esami fondamentali di Biologia, Chimica e Fisica, è ora in attesa dell’avvio del secondo semestre o sta recuperando eventuali crediti formativi, mentre circa 6.000 candidati hanno già individuato un percorso alternativo nei corsi affini. È quanto emerge da un’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore.
Secondo i dati elaborati dal consorzio Cineca, tra gli studenti idonei senza accesso a Medicina, 1.814 si stanno orientando verso Biotecnologie, pari al 30,2% dei 5.993 idonei interessati al cambio di programma. Altri 1.183 studenti, il 19,7% del totale, si dirigono verso Scienze biologiche, mentre 1.111 scelgono Farmacia.
Un contingente significativo riguarda le Professioni sanitarie, che complessivamente potrebbero accogliere 1.739 ex candidati a Medicina. La quota maggiore, pari a 1.104 studenti, è destinata ai corsi di Infermieristica e Ostetricia. Altri 475 studenti risultano orientati verso le professioni tecnico-diagnostiche, mentre 98 dovrebbero iscriversi alle professioni sanitarie della riabilitazione e 62 a quelle della prevenzione. Ulteriori 146 studenti potrebbero invece scegliere Scienze zootecniche.
I corsi alternativi erano già indicati dagli studenti al momento dell’iscrizione al semestre filtro come opzioni di riserva. Questo sistema, secondo quanto riportato nell’analisi, consente di salvaguardare i crediti formativi acquisiti nel primo semestre e di proseguire il percorso universitario senza perdere un anno accademico in caso di mancato accesso alla graduatoria nazionale di Medicina o, per una quota minore di candidati, di Veterinaria.
Per una parte degli studenti restano aperte ulteriori possibilità di riassegnazione. Il Ministero consente infatti di effettuare nuove scelte tra le sedi universitarie disponibili o con eventuali posti residui. Le immatricolazioni ai corsi alternativi sono previste tra il 9 e l’11 febbraio, mentre il 16 febbraio è fissata la data per l’assegnazione d’ufficio degli studenti che non avranno ottenuto l’accesso alla sede universitaria prescelta.
Un’ulteriore scadenza indicata riguarda il 6 marzo, termine entro il quale gli ex iscritti al semestre filtro potranno optare per un corso di laurea ad accesso libero senza il pagamento di sovrattasse.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il nuovo sistema sta determinando una redistribuzione significativa degli studenti tra i diversi percorsi universitari dell’area sanitaria e scientifica, con un impatto diretto sull’afflusso ai corsi affini e alle professioni sanitarie.