È stato sottoscritto in Emilia-Romagna l’Accordo integrativo regionale (AIR) della medicina generale tra la Regione Emilia-Romagna e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). L’accordo introduce nuove regole sull’organizzazione del lavoro dei medici di famiglia, sulla continuità assistenziale e sull’integrazione nei servizi territoriali, ma ha suscitato critiche da parte di altre sigle sindacali sui tempi e sulle modalità di sottoscrizione.
Tra i punti centrali dell’intesa, la continuità dell’assistenza ai pazienti dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, garantita dai medici di medicina generale nei propri ambulatori e nelle Case della comunità, dove sarà prevista anche la presenza delle guardie mediche. L’accordo prevede inoltre l’utilizzo di strumentazioni diagnostiche come ecografi ed elettrocardiografi, l’avvio della telemedicina e maggiori incentivi per il personale di segreteria e infermieristico.
Un altro elemento qualificante è la definizione del ruolo unico dei medici di medicina generale, novità introdotta dal contratto collettivo nazionale nel 2025. In base all’AIR, i medici continueranno a svolgere l’attività nei propri ambulatori ma dovranno garantire un numero di ore settimanali nei servizi territoriali, tra cui Case della comunità, Rsa e altre strutture. Le ore richieste variano in base al numero di assistiti: sopra la soglia dei 1.500 pazienti non è previsto alcun obbligo aggiuntivo, mentre al di sotto la quota di ore cresce progressivamente, fino a un massimo di 38 ore settimanali.
Per quanto riguarda i Cau, l’accordo prevede una fase di transizione al termine della quale le strutture saranno progressivamente trasformate in ambulatori di Aft (aggregazioni funzionali territoriali), gruppi di medici che assistono mediamente 30.000 pazienti. Restano inoltre previsti incentivi economici per i professionisti che operano nelle aree definite “disagiate” e “disagiatissime”, a partire dalle zone montane e dall’Appennino.
“Uno dei punti principali dell’accordo è la possibilità per i cittadini di trovare sempre un medico dalle 8 alle 20”, ha sottolineato Salvatore Bauleo, vicesegretario vicario regionale e segretario provinciale di Bologna della Fimmg, evidenziando anche la definizione del ruolo unico come elemento centrale dell’intesa.
Alla firma dell’AIR hanno fatto seguito le prese di posizione critiche di altre organizzazioni sindacali. La Federazione dei Medici Territoriali (FMT) ha contestato l’“accelerazione” del percorso che ha portato alla sottoscrizione, segnalando profili di criticità applicativa e lamentando tempi di lavoro giudicati incompatibili con una discussione approfondita nei rispettivi organismi statutari. La sigla ha annunciato che, in assenza di un rinvio, potrebbe apporre una firma tecnica all’accordo.
Critiche analoghe sono arrivate anche dal Sindacato Medici Italiani (SMI), che ha denunciato la richiesta di sottoscrizione entro termini ritenuti perentori e non compatibili con le procedure statutarie, oltre al mancato coinvolgimento nel tavolo negoziale regionale. Lo SMI ha chiesto chiarimenti sul fondamento normativo dei tempi indicati e la trasmissione della versione completa e definitiva dell’AIR, ritenendo il confronto negoziale ancora aperto.