Presentate al Ministero della Salute le Linee guida nazionali per la rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore nella popolazione adulta e pediatrica, elaborate con il contributo della Società Italiana Sistema 118 (SIS118). Il documento introduce un quadro di riferimento unico valido su tutto il territorio nazionale, rivolto alle Regioni, alle centrali operative 118 e ai centri di formazione.
Le linee guida, riferisce una nota del ministero, puntano a rendere omogenee le modalità di addestramento e di aggiornamento, superando le attuali differenze territoriali. L’obiettivo è favorire un modello formativo condiviso, con contenuti didattici uniformi e criteri comuni per la certificazione delle competenze.
Nel corso della presentazione, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che “la diffusione capillare delle competenze di rianimazione e l’uso corretto del defibrillatore rappresentano un fattore determinante per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco”. Il comunicato richiama il dato di circa 60.000 decessi ogni anno in Italia per arresto cardiaco improvviso.
Il capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero, Maria Rosaria Campitiello, ha evidenziato che l’adozione di linee guida nazionali uniche consente di garantire coerenza nei percorsi formativi e di rendere più efficiente l’organizzazione dell’offerta di addestramento, anche in termini di sostenibilità dei costi.
Per la SIS118, il presidente Mario Balzanelli, medico, ha rimarcato il valore di un impianto condiviso che rafforza l’integrazione tra sistema dell’emergenza, formazione degli operatori e coinvolgimento dei cittadini, con l’obiettivo di migliorare la risposta complessiva alle emergenze tempo-dipendenti.
Il documento è destinato a supportare le Regioni nell’adozione di programmi formativi coerenti e a fornire un riferimento operativo per le centrali 118 e per i soggetti accreditati alla formazione. Le linee guida si rivolgono anche alla popolazione generale, nell’ottica di una maggiore diffusione delle competenze di primo soccorso.