Stop all’acquisto libero di filler iniettabili da parte dei cittadini. Il Ministero della Salute richiama farmacie, parafarmacie e piattaforme di commercio elettronico al rispetto delle norme europee sulla distribuzione dei dispositivi medici, chiarendo che queste sostanze possono essere vendute esclusivamente a professionisti sanitari qualificati e non sono destinate all’autosomministrazione. La precisazione arriva con una circolare pubblicata dal Ministero l’11 maggio 2026, dedicata alle sostanze – riassorbibili e non riassorbibili – utilizzate come filler iniettabili a uso professionale. Nel documento si ricorda che i filler rientrano nel campo di applicazione del Regolamento europeo 2017/745 sui dispositivi medici e che il loro utilizzo “presuppone un atto medico”. Per questo motivo, sottolinea il Ministero, devono essere utilizzati esclusivamente da professionisti sanitari con competenze specifiche.
Secondo quanto previsto dalla normativa europea, un dispositivo medico può essere immesso sul mercato e utilizzato solo nel rispetto della destinazione d’uso indicata dal fabbricante. Nel caso dei filler, gli utilizzatori previsti sono esclusivamente operatori sanitari qualificati. La circolare richiama quindi gli obblighi dei distributori, compresi farmacie, parafarmacie e operatori online, che devono verificare che i prodotti siano forniti nel rispetto delle condizioni stabilite dal produttore, incluse quelle relative agli utilizzatori autorizzati. “Qualsiasi modalità di vendita che renda i filler direttamente accessibili a soggetti non in possesso delle necessarie qualifiche professionali si pone di fatto in contrasto con il principio di utilizzo conforme”, chiarisce il Ministero. Il documento richiama anche una precedente nota di Agenzia Italiana del Farmaco del settembre 2023, nella quale venivano evidenziati i rischi per la salute pubblica legati a un utilizzo improprio dei filler e ribadito che i trattamenti di medicina estetica devono essere eseguiti esclusivamente da medici abilitati.
L’obiettivo della circolare è prevenire usi impropri e pratiche fai-da-te che negli ultimi anni hanno trovato ampia diffusione anche attraverso il web e i social network, dove i filler vengono spesso promossi come prodotti facilmente accessibili e utilizzabili senza adeguata preparazione medica. Il Ministero sottolinea infine che tutti i soggetti coinvolti nella distribuzione, inclusi gli operatori dell’e-commerce, sono tenuti ad assicurare che la vendita sia riservata a professionisti in possesso delle necessarie competenze.