Il ministero della Salute ha diffuso una circolare con indicazioni tecnico-operative per la valutazione e la gestione di casi sospetti, probabili e confermati di infezione da virus Andes (ANDV), con particolare riferimento al focolaio segnalato a bordo della nave MV Hondius.
Il documento, pubblicato il 15 maggio 2026 dal Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, segue la precedente circolare dell’11 maggio sul focolaio di hantavirus tipo Andes sulla nave da crociera e definisce misure di preparedness e coordinamento per il sistema sanitario nazionale.
Il ministero precisa che “allo stato attuale” non risultano casi registrati sul territorio nazionale, ma sottolinea la necessità di adottare “un approccio improntato alla massima precauzione”.
La circolare indica che il personale sanitario deve procedere a una attenta raccolta anamnestica, con particolare attenzione all’eventuale collegamento epidemiologico, per orientare rapidamente le successive misure cliniche, diagnostiche e di sanità pubblica.
Secondo la definizione riportata nel documento, è considerato caso sospetto chiunque abbia condiviso o transitato su un mezzo di trasporto sul quale sia stato presente un caso confermato o probabile di ANDV, oppure chiunque sia stato in contatto con passeggeri o membri dell’equipaggio della MV Hondius dal 5 aprile e presenti sintomi compatibili, tra cui febbre, dolori muscolari, astenia, sintomi gastrointestinali o respiratori.
Tra le indicazioni operative, il ministero raccomanda di:
In assenza di centri regionali adeguati, i pazienti dovranno essere trasferiti all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, indicato come ospedale nazionale di riferimento.
La circolare prevede inoltre l’attivazione del 118 per il trasferimento protetto verso i reparti di malattie infettive, adottando precauzioni standard, da contatto, droplet e per via respiratoria.
Le Regioni e le Province autonome dovranno trasmettere entro due giorni l’elenco delle strutture sanitarie dotate di adeguate misure di biocontenimento per la gestione di agenti biologici del gruppo 3.
Ampio spazio è dedicato alle misure di protezione del personale sanitario. Il ministero specifica che durante presa in carico, trasporto e ricovero devono essere utilizzati dispositivi di protezione individuale per prevenire la trasmissione da contatto diretto o indiretto, tramite droplet e per via respiratoria.
Tra i DPI indicati figurano:
Per le procedure a rischio di generazione di aerosol, come broncoscopia, broncoaspirazione o ventilazione a pressione positiva, il documento raccomanda l’utilizzo di facciali FFP3 e stanze a pressione negativa.
La circolare richiama infine l’importanza della corretta vestizione e svestizione dei DPI e raccomanda attività di informazione, formazione e addestramento del personale sanitario.
Fonte: Ministero della Salute, circolare “Infezione da virus Andes (ANDV). Indicazioni per la valutazione e gestione dei casi sospetti, probabili e confermati”, 15 maggio 2026.