La trasmissione comunitaria del virus mpox da clade Ib continua a essere segnalata in Italia, insieme a Francia e Spagna, mentre tutti i cladi del virus restano in circolazione a livello globale. Lo indica l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel Situation Report n. 62, che per dicembre 2025 registra 1.040 nuovi casi confermati in trentuno Paesi (Regione europea esclusa) e sei decessi, con una letalità dello 0,6%.
Nel mese considerato, quattro regioni OMS hanno osservato un calo dei casi rispetto a novembre 2025, mentre la Regione del Mediterraneo orientale ha segnalato un aumento. I dati relativi alla Regione europea per dicembre non sono ancora disponibili al momento della pubblicazione del report.
La quota prevalente dei casi resta concentrata nella Regione africana, che rappresenta il 78% delle notifiche di dicembre. Nelle ultime sei settimane, tra il 7 dicembre 2025 e il 18 gennaio 2026, quindici Paesi africani hanno riportato trasmissione attiva, con 871 casi confermati e cinque decessi. I Paesi con il numero più elevato di segnalazioni nel periodo sono la Repubblica Democratica del Congo, la Guinea, il Madagascar, la Liberia e il Ghana.
Il report segnala inoltre la prima identificazione di casi di mpox da clade Ib in Cechia, Israele, Madagascar, Nepal e nel territorio di Mayotte, in Francia. Per il caso notificato in Cechia sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche. In Madagascar, l’epidemia attiva è iniziata a inizio dicembre 2025 in soggetti senza recenti viaggi e si è rapidamente estesa a più aree del Paese, con evidenza di trasmissione comunitaria.
L’Oms richiama che, in assenza di un rapido contenimento dei focolai e dell’interruzione della trasmissione interumana, permane il rischio di una diffusione sostenuta nella comunità. Parallelamente, l’agenzia ha pubblicato il documento “Analytical considerations for genomic surveillance of mpox virus”, che fornisce indicazioni operative per l’implementazione della sorveglianza genomica del virus. Il report include anche un’analisi filogenetica delle sequenze condivise sulle piattaforme open source, con l’identificazione dei principali ceppi circolanti a partire dal 2022.
Sul piano della risposta operativa, il 21 gennaio 2026 è stato pubblicato il mpox global donor report, che riepiloga i contributi e le allocazioni finanziarie nel periodo di emergenza internazionale compreso tra agosto 2024 e settembre 2025. Il 22 gennaio 2026 l’Africa Centres for Disease Control and Prevention ha revocato la dichiarazione di emergenza sanitaria di sicurezza continentale per mpox.