«La graduatoria di Medicina è stata tutta completata. Gli studenti sono in questo momento nella loro fase di assegnazione delle sedi». Lo ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo al question time alla Camera.
Secondo la ministra, la riforma del semestre aperto «non è un colpo di teatro, è una scelta politica nata in Parlamento, attuata da questo Governo», che avrebbe consentito di portare «in università 55.000 studenti, di cui 25.000 allocati sulla graduatoria dell’area di medicina». Entro il 28 febbraio, ha aggiunto, gli studenti dovranno sanare eventuali debiti formativi presso la sede assegnata. Nel secondo semestre «si apriranno nuovamente tutti i corsi di laurea» per consentire il proseguimento degli studi anche in altri percorsi.
«Nessuno perderà l’anno – ha precisato Bernini – per la prima volta la formazione avviene dentro l’università», superando un sistema che, a suo giudizio, produceva esclusioni legate ai test di accesso.
La ministra ha inoltre riferito di un intervento sulla sede di Tor Vergata a Tirana, accreditata con 200 posti, chiedendo che il costo di iscrizione fosse allineato a quello della sede di Roma, «con gli stessi diritti allo studio».
Bernini ha infine ricordato che il finanziamento del nuovo modello ha previsto 25 milioni di euro nel primo anno e 50 milioni di euro destinati alle università che hanno gestito i corsi di Medicina.