Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi undici mesi del 2025 sono state 90.288, con un incremento di 8.617 casi rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a +10,6%.
Il confronto con gli anni precedenti mostra un aumento del 34,6% rispetto al 2023, del 62,0% rispetto al 2022, del 77,7% rispetto al 2021, del 120,6% rispetto al 2020 e del 59,6% rispetto al 2019.
Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare anche nel 2025 le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate. Seguono i tumori e le patologie del sistema respiratorio.
Per quanto riguarda le gestioni, si registra un incremento delle denunce nell’area industria e servizi (+11,0%, da 67.882 a 75.366 casi) e in agricoltura (+8,7%, da 13.098 a 14.232), mentre il Conto Stato risulta sostanzialmente stabile (-0,1%, da 691 a 690).
Dal punto di vista territoriale, l’aumento interessa soprattutto il Sud (+21,4%), seguito da Nord-Ovest (+14,2%), Centro (+7,7%) e Nord-Est (+6,8%). In calo le Isole (-4,7%).
In ottica di genere, le denunce aumentano sia tra i lavoratori uomini (+11,1%, da 60.356 a 67.046) sia tra le lavoratrici (+9,0%, da 21.315 a 23.242). L’incremento riguarda sia i lavoratori italiani (+9,8%, da 74.674 a 82.015) sia quelli stranieri (+18,2%, da 6.997 a 8.273).