Si apre oggi in 44 università italiane il secondo e ultimo appello del semestre filtro per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Dopo le polemiche seguite al primo turno del 20 novembre, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha ribadito che “la procedura è in tre tempi” e che “la graduatoria dei 24.026 posti previsti si riempirà completamente”, invitando ad attendere la conclusione dell’iter prima di parlare di “fallimenti” o “disastri”. Secondo il monitoraggio del Mur, gli iscritti al test di Biologia sono 39.093, 42.658 quelli a Chimica e 46.868 a Fisica. Le prove, assicurano dal ministero, sono pronte da settimane e non prevedono alcun alleggerimento dopo le performance molto critiche registrate al primo appello: solo il 22-23% dei candidati era riuscito a ottenere almeno 18 in due materie su tre, e appena tra il 10% e il 15% aveva superato tutti e tre gli esami. Il nodo più difficile resta la prova di Fisica, dove si è registrato un vero e proprio boom di ripetenti.
Gli esiti del secondo appello saranno pubblicati prima di Natale, mentre la graduatoria nazionale sarà definita a gennaio. L’obiettivo è evitare l’ipotesi, mai sperimentata fino a oggi, di avere più posti disponibili che studenti idonei. Un rischio evocato nei giorni scorsi, ma escluso con decisione dalla ministra: “Il 1° settembre – ha ricordato Bernini – abbiamo fatto entrare in università 55mila studenti senza il vecchio test-blocca porte. La formazione è gratuita: gli studenti hanno versato solo 250 euro come anticipo delle tasse. Prima di giudizi sommari, aspettiamo che il processo si completi”.
Il clima resta però teso. Il Comitato Medicina Senza Filtri ha consegnato alla ministra un metal detector simbolico insieme a una lettera con le criticità emerse, mentre per oggi sono annunciati sit-in davanti a diversi atenei. L’Unione degli Universitari presidia le sedi d’esame invitando i candidati a segnalare eventuali irregolarità e ricordando la possibilità di presentare ricorso contro un sistema definito “ingiusto e penalizzante”. La scadenza per aderire al reclamo al Ceds è stata intanto prorogata al 12 dicembre. Per domani pomeriggio l’Udu ha convocato una manifestazione nazionale davanti al Senato per chiedere una riforma complessiva dell’accesso e della formazione in area medica.