È stata definita la nuova composizione della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS), l’organo di giurisdizione speciale competente sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini professionali. Il DPCM del 9 ottobre 2025 ricostituisce la Commissione per il quadriennio 2025-2029 e individua presidente, membri effettivi e supplenti per tutte le professioni sanitarie.
Il decreto nomina come Presidente effettivo la consigliera di Stato Giulia Ferrari e come Presidente supplente il consigliere di TAR Oscar Marongiu.
Vengono inoltre designati i componenti del Consiglio Superiore di Sanità, effettivo Maria Grazia De Marinis e supplente Anna Odone, e tutte le rappresentanze professionali, ciascuna con cinque membri effettivi e cinque supplenti, in conformità al d.lgs. 233/1946 e alle sentenze della Corte costituzionale che richiedono organi a composizione paritetica.
La professione di medico chirurgo è rappresentata dai seguenti componenti, nominati su designazione della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo):
Componenti effettivi
• Letizia Angeli
• Eugenio Corcioni
• Vito Nicola Gaudiano
• Giovanni Leoni
• Roberto Carlo Rossi
Componenti supplenti
• Giovanni D’Angelo
• Alessandro Grimaldi
• Antonio Magi
• Guido Marinoni
• Umberto Quiriconi
La presenza dei cinque membri titolari e cinque supplenti garantisce la rappresentanza della professione nei procedimenti relativi ai ricorsi disciplinari o elettorali, in particolare nelle cause di secondo grado che coinvolgono i medici chirurghi a livello nazionale.
Il nuovo mandato avrà durata 2025–2029, con decorrenza dal 15 ottobre 2025.
La Commissione, ricorda il decreto, è «preposta all’esame dei ricorsi dei professionisti sanitari contro i provvedimenti dei rispettivi Ordini e Collegi professionali, nonché dei ricorsi sulla regolarità delle operazioni elettorali per il rinnovo degli organi direttivi di Ordini e Collegi» e esercita «il potere disciplinare nei confronti dei propri componenti appartenenti alle professioni sanitarie e dei componenti dei Comitati centrali delle Federazioni nazionali».
Pertanto la sua ricostituzione rappresenta un passaggio necessario per garantire la continuità delle attività giurisdizionali e il regolare funzionamento del sistema disciplinare. La piena operatività della Commissione consente la trattazione dei ricorsi in appello, compresi quelli che coinvolgono i medici, sia per questioni disciplinari sia per eventuali contenziosi legati alle procedure elettorali degli Ordini.