Agenas ha pubblicato le versioni aggiornate dei documenti operativi su Televisita, Telemonitoraggio e Telecontrollo, definendo in modo uniforme gli standard nazionali per l’erogazione dei servizi di telemedicina da parte di medici e strutture sanitarie. I testi — elaborati nell’ambito della Piattaforma Nazionale di Telemedicina prevista dal PNRR – Missione 6 — introducono requisiti tecnici, clinici e organizzativi vincolanti per garantire qualità, sicurezza e tracciabilità delle prestazioni.
La Televisita è riconosciuta come una prestazione sanitaria a tutti gli effetti, con la stessa responsabilità e valenza diagnostica di una visita in presenza. Può essere effettuata solo in tempo reale, tramite piattaforme certificate e interoperabili con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0), e deve sempre generare un referto digitale firmato elettronicamente dal medico.
Sono obbligatori:
• identificazione certa di medico e paziente;
• consenso informato specifico;
• registrazione della sessione e tracciabilità completa nel FSE;
• verifica preventiva dell’adeguatezza clinica.
Le indicazioni d’uso privilegiano i follow-up di pazienti cronici o fragili, le visite post-dimissione e i controlli specialistici programmati nei PDTA. Il medico mantiene la piena responsabilità della diagnosi, delle prescrizioni e dell’aggiornamento del Piano Assistenziale Individuale (PAI).
Le Regioni sono tenute a riconoscere la rimborsabilità della Televisita come prestazione equiparata a quella tradizionale.
Il documento AGENAS distingue tra Telemonitoraggio, basato sulla raccolta di dati clinici tramite dispositivi medici certificati, e Telecontrollo, centrato su contatti video e valutazioni periodiche da parte del medico.
Nel Telemonitoraggio, i dati clinici (come parametri vitali, glicemia, ECG, saturazione) sono rilevati a domicilio e trasmessi automaticamente a una piattaforma. Il medico valuta la compatibilità clinica, redige il referto di ammissibilità e stabilisce le soglie di allerta.
Sono previsti due livelli operativi:
• Livello 1: monitoraggio osservazionale, con revisione periodica dei dati.
• Livello 2: monitoraggio continuo con alert automatici, destinato a pazienti ad alta complessità o portatori di dispositivi impiantabili.
Il Telecontrollo riguarda invece attività di sorveglianza clinica e supporto a distanza, svolte tramite videochiamate o colloqui strutturati. Durante le sessioni il medico può modificare la terapia, prescrivere accertamenti o aggiornare il PAI. Le prestazioni sono tracciate e refertate come attività ambulatoriali.
Il medico prescrittore rimane responsabile dell’intero percorso, dalla selezione del paziente alla valutazione degli alert. Deve verificare che le condizioni cliniche consentano l’erogazione a distanza, garantire la continuità di cura e documentare nel referto eventuali variazioni terapeutiche o sospensioni del servizio.
Il medico telemonitorante (ad esempio specialista o MMG) valuta i dati ricevuti e decide se intervenire in urgenza o pianificare una revisione terapeutica. Tutte le comunicazioni devono essere tracciate.
La gestione degli alert — automatica o manuale — richiede protocolli di risposta definiti e reperibilità certa dei referenti sanitari.
Le attività di Telemonitoraggio e Telecontrollo devono integrarsi nei PDTA regionali e nei programmi di gestione delle cronicità, con particolare attenzione a patologie come diabete, scompenso cardiaco, BPCO, disturbi del ritmo e malattie neurodegenerative.
Per i professionisti del SSN, i documenti AGENAS introducono indicazioni operative chiare:
• la Televisita ha pieno valore clinico e deve essere refertata nel FSE;
• il Telemonitoraggio richiede l’uso di dispositivi medici certificati e protocolli validati;
• il Telecontrollo è attività medica periodica con responsabilità diretta di valutazione e decisione;
• i referti digitali e le registrazioni devono essere archiviati secondo le regole nazionali di conservazione;
• ogni Regione deve definire tariffe, criteri di eleggibilità e percorsi formativi per gli operatori sanitari coinvolti.
Con la standardizzazione dei documenti tecnici, AGENAS punta a uniformare la telemedicina sul territorio e a consolidare un sistema interoperabile tra strutture pubbliche e private accreditate.
Il modello nazionale sarà la base per la piena integrazione delle prestazioni digitali nei LEA, garantendo equità di accesso e uniformità di trattamento per i pazienti cronici e fragili.