Integrare la gestione di diabete, ipertensione e salute mentale nei servizi HIV e rafforzare gli interventi per favorire l’aderenza alla terapia antiretrovirale. Sono le due raccomandazioni principali contenute nelle nuove linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull’erogazione dei servizi.
Con l’aumento dell’aspettativa di vita delle persone con HIV grazie all’accesso diffuso alle terapie, cresce infatti la necessità di modelli assistenziali integrati. Le linee guida propongono che i programmi HIV includano screening e gestione delle principali malattie croniche non trasmissibili, oltre a interventi dedicati a depressione, ansia e disturbi da uso di alcol.
Il documento aggiorna anche le evidenze sugli strumenti a supporto dell’aderenza terapeutica: counselling, reminder digitali, gruppi di supporto tra pari e coinvolgimento di operatori sanitari sono indicati tra le pratiche efficaci per migliorare la continuità delle cure.
L’Oms si rivolge a responsabili di programmi, decisori sanitari e operatori dei servizi di cure primarie, in particolare nei Paesi ad alta prevalenza, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione e garantire un’assistenza più centrata sulla persona.
Fonte: World Health Organization, HIV service delivery guideline 2025